Leonida Libri
Libri editi da Leonida pubblicati nella collana Gli Allori Boreali Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale
Diplomatico e poeta. Crinagora di Mitilene nella Roma di Augusto Gandini Claudia - Leonida, 2015 - Gli Allori Boreali
Il presente lavoro prende le mosse dallo studio di quattro epigrammi scritti dal poeta greco Crinagora di Mitilene, attivo tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C. Essi contribuiscono a far luce su come un letterato, erede della secolare tradizione culturale greca, considerò il dominio romano e sul ruolo da lui assunto nel mutato clima politico del nascente impero, del quale la Grecia non era, ormai, che una provincia periferica. Crinagora risulta essere vissuto a lungo a Roma e si riferisce spesso a fatti e personaggi storici a lui contemporanei: egli si dimostra un fervente ammiratore di Augusto e celebra la solidità dello Stato romano, ma questo atteggiamento non può essere ridotto a mera adulazione; è in rapporto con membri della famiglia del princeps, ma sarebbe semplicistico definirlo solo un cliente. L'opera e la figura dell'autore si possono, piuttosto, inserire nel contesto della sempre più stretta interazione tra cultura greca e autorità politica romana, iniziata più di un secolo prima dell'età augustea.
Il mito di Alcesti e le sue elaborazioni a teatro e oltre Strumolo M. Diletta - Leonida, 2014 - Gli Allori Boreali
"Tragedia a lieto fine, l''Alcesti' è un esempio clamoroso dello sperimentalismo euripideo. Il poeta ripristina il datato impianto drammaturgico, caro al primo Eschilo, che prevede due soli personaggi dialoganti, e si produce in una spericolata commistione di generi. La 'maschera' comica di Eracle, lo stereotipo buffonesco privo di profondità, è chiamata in scena per rimettere in moto la vicenda, arrivata a un punto morto. Euripide applica una sorta di paratragedismo rovesciato: la citazione comica aiuta la tragedia a recuperare il proprio senso più profondo. Tutti questi elementi (il fascino della protagonista; la complessità intrigante della vicenda; la novità della drammaturgia) spiegano la fortuna di cui l''Alcesti' ha sempre goduto, dall'antichità ai giorni nostri. Il saggio di Maria Diletta Strumolo ne percorre le tappe principali, dandone una ricostruzione informata, precisa, estremamente originale. A riprova del fatto che la cultura classica è l'indispensabile chiave di lettura della modernità". (Dalla Prefazione di Giuseppe Zanetto)