Letteraventidue Libri
Libri editi da Letteraventidue pubblicati nella collana Iaus Arte e architettura del paesaggio
L'estrattivismo urbano a Roma. Il quartiere di Centocelle tra gentrificazione e rendita Brignone Luca - Letteraventidue, 2024 - Iaus
Una sorta di paradosso sembra minare l'efficacia delle politiche pubbliche di riqualificazione o rigenerazione urbana, in special modo nelle aree centrali e semi-centrali delle grandi città soggette a processi di marginalizzazione e periferizzazione: nella migliore delle ipotesi, gli interventi si traducono in palliativi incapaci di incidere sui problemi strutturali. Nella peggiore, producono un'espulsione degli abitanti storici e meno abbienti mediante l'innalzamento dei valori del mercato immobiliare, acuendo le ingiustizie socio-spaziali e le disuguaglianze che gli interventi stessi si proponevano di risolvere. Ogni riqualificazione, che sia prodotta dalle politiche pubbliche o dalle pratiche urbane attivate dagli abitanti, è apparentemente destinata al fallimento, in quanto attivatrice di quel fenomeno che diffusamente viene chiamato "gentrificazione". Il libro, attraverso l'analisi quali-quantitativa della trasformazione recente del quartiere di Centocelle, nella periferia storica del quadrante Est di Roma, problematizza tale categoria, svelando la natura profonda, radicata ed insidiosa del carattere estrattivo che contraddistingue i modelli di sviluppo urbano dominanti. Non si tratta di sostituire banalmente una categoria con un'altra - dalla gentrificazione all'estrattivismo urbano - ma offrire una lettura più adeguata a restituire la complessità della città contemporanea: queste categorie non vanno concepite come dispositivi esplicativi, quanto come campi di tensione interpretativa che devono spingerci a indagare le cause e i meccanismi profondi dei fenomeni urbani, per individuare i nodi da sciogliere e superare le contraddizioni.
La casa "stampata". Potenzialità e limiti della stampa 3D in architettura Paparella Giulio - Letteraventidue, 2026 - Iaus
Perché applicare la tecnologia di stampa 3D in architettura? Questo strumento digitale può davvero suggerire modalità alternative per progettare e costruire gli spazi abitativi della contemporaneità? Nel nostro tempo, denso di profondi cambiamenti, i requisiti progettuali dell'abitare minimo, espandibile e reversibile - tradizionalmente legati a situazioni emergenziali - si rivelano compatibili con le esigenze di sostenibilità, sempre più centrali anche nelle forme ordinarie dell'abitare, delineando scenari promettenti nell'ambito dei quali questa tecnologia può trovare stimolanti spunti di sperimentazione progettuale. Come immaginare case "stampate", flessibili e istantanee, capaci di superare i limiti di precarietà e inadeguatezza delle tende da campo e, al contempo, di evitare gli impatti ambientali ed economici delle convenzionali soluzioni abitative per l'emergenza a medio-lungo termine? È possibile che questo nuovo approccio costruttivo induca a riformulare in chiave evolutiva l'idea stessa di unità residenziale e contribuisca alla prefigurazione di una diversa condizione urbana attraverso il disegno di città temporanee? Questi alcuni degli interrogativi sollevati dall'autore nel corso di una narrazione che analizza le potenzialità e i limiti della stampa 3D a grande scala, applicata in sito, nell'ambito specifico dell'abitare in condizioni di emergenza. Il progetto di architettura, assunto come attività sperimentale e iterativa di ricerca, è il filo conduttore del metodo di indagine proposto.