Liguori Libri
Libri editi da Liguori pubblicati nella collana Domini Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Architetture del desiderio Bottero B. (Cur.) Di Salvo A. (Cur.) Faré I. (Cur.) - Liguori, 2011 - Domini
Il volume raccoglie gli scritti preparatori e il ricco dibattito svoltosi in occasione del convegno "Microarchitetture del quotidiano. Sapere femminile e cura della città", Milano, marzo 2008. Emerge dall'insieme un quadro vivissimo dei modi creativi con cui le donne si esprimono, per affermare la bellezza, la convivenza, la memoria delle loro città e dei conflitti che guidano in prima persona contro il malgoverno che, nell'Italia di oggi, devasta la qualità degli spazi pubblici urbani e quindi la ricchezza intrinseca della polis.
Il mercato dei corpi. Politiche di contrasto e vie di fuga Calabrò A. R. (Cur.) - Liguori, 2012 - Domini
Secondo l'ONU sono quattro milioni le donne e le bambine comprate e vendute ogni anno nel mondo, secondo altre stime la metà. Ma c'è qualche differenza tra quattro e due milioni? E poi: 500.000 in Europa, 15.000 in Italia, forse di più. Un giro di affari secondo solo a quello delle armi e della droga. Cifre da capogiro che narrano storie di illusioni, violenza, rassegnazione, avidità, miseria, sfruttamento. Cifre che sono tali grazie alla connivenza di chi quei corpi li usa per poche decine di euro senza farsi domande. C'è una battaglia in atto contro la tratta. Una battaglia persa se, a livello internazionale, non si mette in discussione l'intero sistema che poggia su politiche migratorie restrittive che favoriscono il traffico clandestino di esseri umani e un'economia globale che non colma il divario economico e porta nei paesi poveri modelli di consumo occidentali. Una battaglia persa se, nello specifico della realtà italiana, non si affilano le armi creando un circolo virtuoso tra istituzioni pubbliche e private e non si fa cessare l'emorragia di risorse che impoverisce la rete di soccorso e accoglienza faticosamente tessuta intorno alle vittime. Una battaglia che però bisogna vincere, per la dignità di tutti.