Limina Libri
Libri editi da Limina pubblicati nella collana Storie E Miti Italia Meridionale e Isole
Minchia che Palermo! Romanzo di un amore rosanero Catania Enzo - Limina, 2011 - Storie E Miti
Un'annata indimenticabile della storia rosanero, impreziosita dall'accesso in Europa League e dalla finale di Coppa Italia all'Olimpico di Roma. I gol, le attese e le speranze, le partite, le persone del Palermo Calcio, dal vulcanico Presidente Zamparini, noto "mangiallenatori" e arguto "bastiancontrario", al fenomeno Pastore, dallo sloveno dai piedi buoni Ilicic, al gregario goleador Migliaccio e agli altri big: Miccoli, Sirigu, Balzaretti e Bovo. Una squadra giovane, seguitissima e amatissima, tanto che il "Renzo Barbera" è sempre stracolmo di tifosi, con una media spettatori tra le più alte della serie A. Nelle ultime due stagioni, con la sua magica freschezza di gioco, il Palermo ha fatto intravedere il miraggio della qualificazione in Champions. Tormento ed estasi per il quasi milione e mezzo di sostenitori (dati rilevazione Nielsen): il 7 a 0 in casa, subito ad opera dell'ex Francesco Guidolin, i repentini cambi di allenatori, con Cosmi subentrato a Delio Rossi che, nel giro di qualche settimana, viene poi richiamato, ma anche le partite indimenticabili, il 2 a 1 al Napoli e il successo nella doppia sfida di semifinale con il Milan, con quel 2 a 1 nella gara casalinga di ritorno, frutto di un gioco di squadra maturo e di grande determinazione.
Lassù qualcuno li ama. Napoli; il più bel film di De Laurentiis Mollichelli Adolfo - Limina, 2011 - Storie E Miti
Profondo conoscitore degli umori della sua città, Adolfo Mollichelli ci racconta cosa incarni la figura di Aurelio De Laurentiis per Napoli, e per il Napoli, autentico e rivoluzionario protagonista, dopo l'epoca Maradona, della realizzazione di un sogno: tornare nell'Olimpo del calcio. Una storia cominciata sette anni fa, quella tra la squadra del vecchio Ciuccio e il presidente-produttore, deciso, con questo suo Cinema Paradiso, a compiere il miracolo: riportare gli azzurri dall'umiliazione della serie C alla Champions League. Tutto ebbe inizio da un campo in affitto a Paestum, fino alla costruzione del centro di Castel Volturno, che nulla ha da invidiare a Milanello o a Interello. Oggi, la squadra guidata, in panchina, da Mazzarri, definito da Cesare Prandelli "autentico fuoriclasse", e in campo dai "tre moschietteri", lo slovacco Hamsik, l'argentino Lavezzi vero erede del Pibe de oro, l'uruguaiano Cavani, è tornata tra le grandi del calcio europeo. Terza in campionato e indiscussa rivelazione, si giocherà il trofeo più ambito, quello che neanche Maradona riuscì mai ad alzare...
Da Maradona a De Laurentiis. Trionfi; crack e rinascita della Società Sportiva Calcio Napoli Parlato Manuel - Limina, 2009 - Storie E Miti
Il racconto di trent'anni di Calcio Napoli, anni tra i più emozionanti, beffardi e travagliati della storia del Club azzurro, divisi a metà tra gioie e dolori. Dalla tribolazione di salvezze agguantate all'ultima giornata ai trionfi dell'epoca maradoniana, che regalerà il primo storico scudetto, il 10 maggio 1987. Dalla scalata inarrestabile all'Olimpo del calcio alla discesa negli inferi della B, dal ritorno tra le grandi alla notte in cui il suo campione, Diego Armando Maradona, trovato positivo all'antidoping, deve abbandonare la città come un ladro. Inizia in quel momento il declino inesorabile della squadra, inserita in una città storicamente invischiata in un mare di problemi: camorra, delinquenza, disoccupazione. È il 1991. Orfano di Maradona, l'argentino con la faccia da scugnizzo che l'ha preso per mano e condotto prima a sfidare e poi a vincere lo strapotere delle squadre del Nord, inizia il decennio più amaro del Club. Un tracollo vertiginoso, tra i drammatici bilanci in rosso e la svendita totale dei talenti nel tentativo di evitare il crack economico-finanziario. Sono gli anni del passaggio, alla guida del Napoli, da Feriamo a Corbelli, poi a Naldi, imprenditore del settore alberghiero. Ma la musica non cambia e O Club è ingoiato da un buco di 80 milioni di euro. Ma proprio quando sembra inevitabile la rinuncia al sogno, l'arrivo del produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis. Da qui riparte sfida per risalire di nuovo le vette del calcio che conta.