Lindau Libri
Libri editi da Lindau pubblicati nella collana Chestertoniana Problemi e processi sociali
L'imputato. In difesa di ciò che c'è di bello nel brutto del mondo Chesterton Gilbert Keith - Lindau, 2025 - Chestertoniana
Questi sedici articoli sono arringhe appassionate in difesa di ciò che di bello sgorga dal brutto del mondo, in aperto conflitto con la mentalità di allora - e pure di oggi - e soprattutto con quella «memoria monotona» che impedisce di cogliere le cose nel loro splendore. Chesterton che la fantasia non serva «a rendere consolidate le cose strane, ma a rendere strane le cose consolidate», trasformando i fatti in meraviglie. Fedele alla missione di tutta la sua esistenza, egli ci consegna il ritratto di un pianeta ricolmo di miracoli, dove possiamo riaffermare il nostro «amore naturale per la grandezza, per la vitalità, per la varietà, per l'energia, per la bruttezza».
Il profilo della ragionevolezza. Il distributismo, un'alternativa al capitalismo e al socialismo Chesterton Gilbert Keith - Lindau, 2024 - Chestertoniana
Considerato da molti un vero e proprio manuale del Distributismo, questo saggio - pubblicato per la prima volta nel 1926 - è la risposta di Chesterton al fallimento del capitalismo e del socialismo, colpevoli della stessa impersonalità e disumanità. Anziché abbandonarsi a facili pessimismi, l'autore elabora con la consueta verve un'alternativa al vicolo cieco del progresso, perché «centinaia di episodi della storia umana dimostrano che le tendenze possono essere invertite, e che una pietra d'inciampo può diventare il punto di svolta». Rifacendosi alla dottrina sociale della Chiesa cattolica, propone quindi una ricetta quanto mai semplice e ragionevole: fare un passo indietro per poter andare avanti. Ma al di là delle soluzioni pratiche indicate in queste pagine - come fermare l'avanzata del monopolio favorendo i piccoli negozi o come spartire la proprietà delle macchine -, quella invocata da Chesterton è soprattutto la nascita di uno spirito nuovo: un poderoso sforzo della volontà umana per riappropriarsi del potere di indirizzare in qualche misura la propria esistenza. Quest'opera è così in primo luogo un manifesto, quanto mai attuale nel moderno scenario della globalizzazione, contro qualsiasi forma di determinismo (storico, economico, sociale) o comunque di rassegnata accettazione di ciò che sembra (ma non è) inevitabile.