Lindau Libri
Libri editi da Lindau pubblicati nella collana I Draghi Storia: specifici eventi e argomenti
Il ritorno del Guerin Meschino. Appunti per comprendere il Nuovo Medioevo Negri Luca - Lindau, 2013 - I Draghi
Il personaggio del Guerin Meschino attraversa la storia e la cultura dell'Europa. Nel Medioevo ebbe una popolarità enorme e fu il protagonista di molte narrazioni dei trovatori. Per dirla con Evola, incarnò l'anima medievale e il suo "sforzo di conoscere sé stessa". Le sue peregrinazioni, una perigliosa e instancabile fuga da un destino avverso che lo tiene lontano dall'amata, lo portarono dalla natia Albania a Costantinopoli, dalla Persia all'India, dalla Terrasanta all'Armenia, fino all'Irlanda, passando per Roma e gli Appennini, prima dell'agognato ritorno in patria. Le avventure del Guerin Meschino sono quanto di più fantasioso la cultura medievale occidentale abbia prodotto, ma rappresentano anche uno spunto (un po' serio, un po' ironico) per confrontarsi con il pensiero di filosofi, scrittori e storici che hanno letto l'età moderna con uno spirito fortemente critico e in qualche caso decisamente sovversivo rispetto all'opinione dominante. Tra essi Tolstoj, Dostoevskij, Spengler, Chesterton, Jünger, Drieu La Rochelle, Tolkien, Florenskij, Berdjaev, Guénon, Evola, Zolla, Alvi. Spaziando dalla filosofia alla religione, dall'economia alla letteratura, Negri propone un'originale riflessione sul razionalismo asfittico della modernità, sull'eredità illuminista, sulle sue derive materialistiche ed egualitaristiche, sulla rinascita di una nuova consapevolezza cristiana.
Una ragionevole strage. La sconvolgente inchiesta su un medico della morte rimasto impunito Horsinga-Renno Mireille - Lindau, 2008 - I Draghi
Un giorno di luglio del 1981 Mireille Horsinga-Renno fa visita a un lontano parente tedesco di cui ha da poco appreso l'esistenza, che trascorre una felice vecchiaia nella verdeggiante Renania. La donna incontra un uomo ancora affascinante, un raffinato melomane dai modi sicuri ed eleganti. È l'inizio di un rapporto affettuoso che dura fino a quando, qualche anno più tardi, nel corso di una normale conversazione, lui afferma che le camere a gas non sono mai esistite. La donna tenta di contraddirlo, ma l'uomo ribadisce le sue tesi negazioniste. I due diradano bruscamente i rapporti. Un giorno, il caso porta Mireille a leggere un'opera sul nazismo di due storici tedeschi in cui è citato fuggevolmente un certo "Dr. Renno", medico responsabile, presso il castello austriaco di Hartheim, del programma nazista di sterminio delle persone portatrici di handicap, a causa del quale morirono 18.269 "malati incurabili", la cui vita era ritenuta "inutile e improduttiva". (Attrezzato con camera a gas e forno crematorio, il castello della morte diventerà successivamente il distaccamento del campo di Mauthausen). Per Mireille Horsinga-Renno questo è il punto di partenza di un lungo viaggio nei sinistri meandri di un passato sconosciuto, nel quale la memoria familiare si sovrappone alla grande storia.