Logos Libri
Libri editi da Logos pubblicati nella collana Illustrati Narrativa classica (bambini e ragazzi)
Prossime uscite della collana Illustrati
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281989269 Costumi di Sardegna
- 9791281989252 Sardegna. I suoi tesori millenari
- 9791280897091 Giro di vite. Ediz. illustrata
- 9791280772817 Walden ovvero La vita nei boschi
- 9791259582997 Il libro di ottobre
- 9788889545836 Su caminu 'e sa paza. Ediz. illustrata
- 9788889545829 Sant'Antoni 'e su fogu. Ediz. illustrata
- 9788889545812 Ichnussa. Ediz. illustrata
- 9788889545447 Piante tossiche della Sardegna
- 9788885481251 Dai un bacio alla fortuna
La bella e la bestia Leprince De Beaumont Jeanne-Marie - Logos, 2020 - Illustrati
Tutti conoscono la storia della Bella e la Bestia, probabilmente nella sua interpretazione disneyana, in cui l'amore della protagonista riesce a fare breccia nel cuore egoista e presuntuoso di un mostro, riuscendo così a cambiare il suo spirito e a liberarlo dall'incantesimo che lo teneva prigioniero. Non è quello che troverete in questo libro, che recupera la versione originale del racconto facendo dialogare il testo con immagini che sembrano dipinte su un'antica pergamena un po' screpolata dal tempo, su cui si stagliano le figure dei personaggi e i dettagli degli ambienti. Scritta nel 1757 e ispirata a una precedente versione del 1740, la fiaba non si concentra sul potere di cambiamento dell'amore, ma insiste piuttosto sulla bontà d'animo e la generosità che accomuna entrambi i personaggi principali. Qui la Bestia non ha bisogno di redenzione, ma ha semplicemente subito un torto da una fata malvagia. Fin dall'inizio dà prova delle qualità che a poco a poco conquisteranno il cuore della Bella, spingendola a dichiarare, già al loro primo incontro: "Preferisco voi, con il vostro muso, a chi, dietro un viso d'uomo, nasconde un cuore falso, corrotto e ingrato". Così Pacheco dipinge la Bestia come un mostro, sì, ma un mostro triste e gentile, cui sta talmente a cuore la felicità dell'amata da essere disposto a lasciarla libera. Alla sua figura massiccia si contrappongono personaggi esili e raffinati, con le loro vesti blu e dorate, arricchite da ricami e motivi vegetali, che spiccano su uno sfondo dai toni seppia, mentre gli ambienti sono delineati attraverso pochi dettagli essenziali ma significativi e il chiaroscuro assume una valenza simbolica. Particolare importanza ricoprono anche i cespugli di rose, elemento dapprima lontano e secondario che introduce un dettaglio rosso portandolo via via in primo piano, fino a dominare nella tavola finale, a simboleggiare l'amore e la passione che unirà per sempre i due protagonisti. Età di lettura: da 7 anni.
Cappuccetto rosso (primo sogno) Pacheco Gabriel - Logos, 2021 - Illustrati
Un piccolo fascio di luce si fa strada in una stanzetta: qui una bambina dorme e sogna. La luce proviene dalla porta, che la mamma ha appena aperto per svegliarla. La bambina si veste, ma è ancora presa dal suo sogno. Un sogno triste, forse, con un bosco, un taglialegna, un enorme lupo e una piccola pozza, di lacrime, forse. Indossato il suo cappuccetto rosso, la bambina saluta la mamma e si incammina per la sua strada fino a raggiungere un bosco, dove incontra un lupo. Sta ancora sognando? O la sua visione notturna si sta avverando? Comincia così il viaggio di questo Cappuccetto Rosso, in una dimensione sospesa che invita il lettore a definire i confini fra veglia e sonno, fra realtà e sogno, e a dare significato a quegli elementi così noti, che tuttavia non hanno ancora perso il loro mistero: la luce della luna, il bosco, il lupo, la casa. Gabriel Pacheco continua la sua esplorazione delle fiabe classiche con un'interpretazione del tutto originale di questa conosciutissima storia, scegliendo di far dialogare le sue illustrazioni con alcuni versi di suor Juana Inés de la Cruz, poetessa messicana vissuta nel XVII secolo. L'ambientazione notturna e onirica del poemetto di suor Juana "Primo sogno" si sposa perfettamente con le immagini dai toni del grigio e del nero in cui una luce crepuscolare, calda e rossiccia, lascia via via spazio a un buio sempre più fitto per poi ritornare, più splendente che mai, nell'azzurro brillante che è il colore dei sogni e del cielo che si rischiara al mattino. Età di lettura: da 7 anni.
Le tribolazioni di Tommy Tiptop Bessoni Stefano - Logos, 2024 - Illustrati
"Lo scopo di questo libro è mostrare che la cattiveria verso le creature animali merita - se non la riceve subito - una punizione, e che obbedire alla legge della bontà è il nostro dovere nonché la nostra gioia" - M.B., dalla prefazione di The Tribulations of Tommy Tiptop, 1893. Non era esattamente un cattivo ragazzo, Tommy Tiptop, solo che gli piaceva divertirsi, fare i dispetti e pensare solo a sé stesso. Di tutto questo era in parte responsabile la sua mamma, che lo aveva viziato e vezzeggiato finché era diventato, come dicevano le domestiche, "un guaio tremendo, peggio delle piaghe d'Egitto". Perdipiù Tommy aveva un compagno di giochi di nome Johnny Triktrak, che era più grande, più forte e perfino più cattivo di lui. Insieme si divertivano a tormentare le sorelline di Tommy e tutti gli animali della famiglia, dando prova di un'efferata fantasia. Finché, dopo aver annegato i gattini, fatto azzuffare tra loro i cagnolini, schiacciato i pulcini con la bicicletta, infilzato farfalle e chi più ne ha più ne metta, arrivò il momento di pagare per le loro malefatte... Da sempre amante della letteratura, facendo tesoro della passione per le storie che si distinguono per la loro morale tutt'altro che scontata e prevedibile, probabilmente memore dello spirito fanciullesco che l'ha reso chi è oggi, dopo Struwwelpeter, Stefano Bessoni torna a occuparsi di piccoli pestiferi, riprendendo un'altra opera ottocentesca, stavolta di lingua inglese, finora inedita in Italia. Scritto e illustrato da autore ignoto a fini educativi, The Tribulations of Tommy Tiptop potrebbe sembrare al lettore un libro non adatto ai bambini, per via delle continue descrizioni di violenza sugli animali, di cui Stefano Bessoni conserva la ferocia e le tinte macabre, anche se in realtà è proprio la ferocia, di cui molti bambini e adulti sono capaci, a renderlo un libro pedagogicamente concreto. Bessoni nella sua postfazione scrive: "Quello che si può dire del libro originale è che è stato pensato e pubblicato in tempi assai diversi dai nostri, in cui gli animali erano considerati al pari di oggetti al mero servizio dell'uomo nonché ritenuti privi di emozioni, sentimenti e insensibili al dolore. Per questo The Tribulations of Tommy Tiptop merita un encomio: per aver tentato a suo modo di sensibilizzare il pubblico più giovane verso il rispetto di tutte le creature viventi. Quando il libro fu pubblicato, in epoca vittoriana, nascevano in Inghilterra i primi schieramenti a favore della protezione degli animali, grazie anche alla Regina Vittoria, che nel 1835 redasse il Cruelty to Animals Act tracciando le linee guida per la limitazione e il controllo delle sperimentazioni scientifiche sugli esseri indifesi. Sempre in quegli anni, studiosi del calibro di Charles Darwin cominciavano ad auspicare il rispetto per tutti gli animali." Quello di Bessoni è un adattamento illustrato con il suo stile inconfondibile, che si permette però un nuovo finale. Edizione cartonata stampata in Italia su carta Sappi Magno Natural 170gsm di cellulosa ecologica ad alto contenuto di riciclo. Età di lettura: da 6 anni.