Lotta Comunista Libri
Libri editi da Lotta Comunista pubblicati nella collana Ricerche Storia: specifici eventi e argomenti
Prossime uscite della collana Ricerche
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834362860 Crescere nella speranza
1871. La Comune di Parigi. 150 anni. I militanti del Consiglio della Comune Mancini M. (Cur.) Gianni E. (Cur.) - Lotta Comunista, 2021 - Ricerche
Centocinquanta anni fa l'"assalto al cielo" tentato dal proletariato parigino risolve nella pratica fondamentali questioni teoriche del socialismo che fino a quel momento avevano avuto solo una sistemazione provvisoria. Del resto, nella definizione di Lenin, "la dottrina di Marx è il bilancio di un'esperienza". Che cosa fu, dunque, la Comune di Parigi e per quali ragioni quell'esperienza va approfondita e assimilata? La Comune, nella sua pur breve vita, gettò le fondamenta di un nuovo modo di governare, fornendo così il modello per il passaggio verso una futura organizzazione sociale superiore, il socialismo. Dalla battaglia del 1871 il mondo è cambiato profondamente. La lotta tra proletariato e borghesia riguarda il mondo intero. Giunta all'apice del suo sviluppo, l'epoca borghese vive da tempo convulsioni sempre più dirompenti che la porteranno al suo inevitabile tramonto. Oggi migliaia di metropoli covano sotto la cenere la stessa brace da cui partì la scintilla che diede avvio al movimento del proletariato parigino. Il proletariato di oggi ha forza di una magnitudine centuplicata. La Comune è la parola d'ordine del futuro di questa classe internazionale.
Ottobre 1917. 100 anni, 100 militanti della rivoluzione Cavicchioli G. G. (Cur.) - Lotta Comunista, 2017 - Ricerche
Davvero, a 100 anni, l'assalto dell'Ottobre può ancora essere un riferimento per il mondo globalizzato e interconnesso? Di quella battaglia due insegnamenti rimangono cruciali. La strategia di Lenin si basava non su visioni localistiche ma sulle prospettive dello sviluppo capitalistico mondiale: oggi come allora, "partito strategia" significa portare nella classe la coscienza dei fatti mondiali decisivi. Nella tempesta della guerra imperialista il "disfattismo rivoluzionario", la parola d'ordine dei bolscevichi, fu il discrimine che permise di non essere catturati dal proprio imperialismo, dalla propria borghesia: oggi, nel tentativo di radicare il partito rivoluzionario nel cuore dell'imperialismo europeo, l'autonomia da ogni influenza dell'imperialismo è, come allora, la chiave per l'efficacia della lotta politica rivoluzionaria. Per questo, nel gigantesco e ineguale sviluppo economico e politico che prepara per il futuro la rottura dell'ordine e nuove tempeste, è attuale e decisivo quel lascito strategico dell'Ottobre. La nostra parola d'ordine internazionalista, "opposizione proletaria all'imperialismo europeo e all'imperialismo unitario", è figlia dell'Ottobre.
Spagna 1936. Le premesse storiche, l'insurrezione, Barcellona 1937 Cavicchioli Gian Giacomo - Lotta Comunista, 2026 - Ricerche
La guerra civile fu una violentissima repressione di classe e terminò con il massacro dei rivoluzionari perpetrato dai due lati del fronte. I franchisti avanzavano sterminando, mentre il Fronte Popolare, arretrando, arrestava, torturava e uccideva gli uomini del POUM, della CNT-FAI, fin quando non toccò anche a quelli dell'UGT. Nin e molti dei suoi compagni morirono da eroi e in queste pagine rendiamo loro omaggio, ristabilendone l'onore di rivoluzionari internazionalisti infangato vigliaccamente dalla propaganda stalinista. Eppure, è compito della nuova generazione del marxismo studiare i loro errori per non ripeterli. Quando nel luglio 1936 ebbe inizio la guerra civile, le correnti rivoluzionarie del movimento operaio spagnolo non riuscirono a trovare altra soluzione che quella di schierarsi a difesa della democrazia borghese. Fu un riflesso istintivo mosso da passione, coraggio e spirito di classe, mancò il partito forgiato nella strategia, mancò la «passione corazzata dalla ragione». Il militante bolscevico per Lenin doveva essere «sintesi dell'organizzatore e propagandista tedesco, dell'agitatore francese, del pratico inglese e del rivoluzionario russo totalmente dedito alla causa del proletariato». Se l'internazionalismo iberico saprà comprendere la forza gloriosa della propria tradizione, ma anche trascenderne i limiti, porterà nel compito inedito di un leninismo europeo anche lo spirito indomito della Spagna rivoluzionaria. Si può fare. Lo si è capito anche dalla lezione del 1936.