Lubrina Bramani Editore Libri
Libri editi da Lubrina Bramani Editore pubblicati nella collana Varia Storia
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282494205 I sogni sono contagiosi
- 9791282494199 Giappone. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494175 Svezia. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
- 9791282494069 100 libri romance da leggere assolutamente una volta
Capovolgiamo le piramidi. Bergamo 2001-2021 Racconti e dialoghi per un altro mondo ancora possibile Rossi Matteo - Lubrina Bramani Editore, 2022 - Varia
In queste pagine si ripercorrono i vent'anni dell'alba del nuovo millennio: gli anni zero e gli anni Dieci. Vent'anni densi di avvenimenti ed evoluzioni. Segnati da una parte dall'11 Settembre 2001 e dall'altra dalla pandemia causata dal Covid-19 tra 2020 e 2021. Questi i due estremi temporali. Due decenni complessi, difficili da leggere retrospettivamente, nel momento in cui siamo immersi. È pregio di Matteo Rossi portarci per mano in questo arco temporale con la capacità di dare chiavi di lettura e, soprattutto, di raccontare il vissuto. Una storia personale, indubbiamente, ma che si fa necessariamente collettiva. È la dimensione del collettivo, del condiviso, che caratterizza questo libro. Ci diciamo sempre, e ce lo stiamo ripetendo soprattutto dallo scoppio della pandemia, che anche le situazioni di maggiore difficoltà possono dischiudere opportunità. Che anche nei momenti peggiori dobbiamo cogliere le opportunità. E certamente la pandemia ci ha costretti a ripensarci: ripensare noi stessi e il mondo nel quale viviamo. Sbattuti in casa da un giorno all'altro, in solitudini inimmaginabili fino al giorno precedente. A contatto con un nuovo vocabolario che si è imposto sulle televisioni e sui giornali. A fare i conti con la paura di qualcosa di invisibile a occhio nudo che ha la forza di cambiare le nostre abitudini, le nostre società, le nostre vite. Che ha la forza di strapparci gli affetti più cari. Da questo turbine di morte, paura e solitudine, emerge con più forza la voglia di lasciare traccia e dare un senso alle nostre storie di vita. Provare a rintracciare i fili che ci hanno spinto alle scelte quotidiane negli anni, che ci hanno fatto incontrare persone, amare un'idea. Il racconto di Matteo Rossi nasce proprio da questa esigenza: riannodare i fili, sistematizzare una storia e riconoscere quei valori e quei principi che dimostrano come questo mondo va affrontato insieme. Non da soli. Ciascuno di noi ritroverà sé stesso leggendo il racconto di Matteo. Tramite i suoi occhi e la sua storia, c'è la storia di tantissimi italiani degli anni duemila. Ma è l'utopia che muove il mondo, che sta nell'orizzonte, parafrasando Galeano, citato anche da Matteo. Puoi camminare due passi, e l'orizzonte è sempre là. Puoi camminare ancora dieci passi, e l'orizzonte rimane laggiù. A cosa serve, dunque l'orizzonte, l'utopia? Serve a non smettere mai di camminare. (dalla prefazione di Walter Veltroni)
Dentro il teatro. I palchisti tra teatro Riccardi e teatro Donizetti Epis Clelia - Lubrina Bramani Editore, 2020 - Varia
In principio si chiamava Teatro Riccardi, come il carismatico impresario che lo aveva costruito, e dal 1897 è per tutti il Teatro Donizetti. Da oltre due secoli non è solo un contenitore di spettacoli oppure un edificio che segna il volto della Bergamo Bassa, è piuttosto parte dell'identità stessa della città, spazio di una storia collettiva. Le complesse vicende che nel tempo hanno animato la vita del Teatro Donizetti hanno preso forma grazie all'impegno, ai contrasti, alle idee dei cittadini più illustri che si sono sempre sentiti chiamati in causa rispetto alle decisioni per esso più significative, segno dell'importanza che al Teatro ininterrottamente è stata assegnata. Non va nascosto il perenne contrasto tra i proprietari di palco e le diverse proprietà, così come tra i palchisti e gli impresari fino al 1938 quando il Teatro passò definitivamente sotto la gestione del Comune di Bergamo. A documentazione di tutto questo resta il lavoro di Ermanno Comuzio che nel 1989 ha dato alle stampe Il Teatro Donizetti. Due secoli di storia: un volume costruito sulla verifica delle fonti, la conoscenza diretta degli ambienti, la dedizione di una vita al teatro. Questa pubblicazione dedicata all'Associazione Corpo Palchisti Teatro "Gaetano Donizetti" si è proposta di mettere a fuoco soprattutto gli accadimenti più recenti e raccontare gli aspetti legati al costume, alla beneficenza, alla vita della città e dei suoi protagonisti. Fonti inedite e indispensabili sono state le testimonianze dirette di alcuni membri della stessa Associazione che hanno aiutato nella selezione degli eventi più importanti portando in luce il racconto diretto e accattivante di episodi, profili, relazioni cittadine che nel tempo avrebbero rischiato di perdersi. Ecco allora irrinunciabili la documentazione sui Balli della Croce Rossa che si tenevano nella sala del Donizetti a Carnevale e la correlata festa in costume organizzata per i bambini, i ricordi della grande inaugurazione del 1964 con il Teatro rinnovato, il cambiamento dei costumi e dell'offerta avvenuti nel tempo e la grande rivoluzione portata dal Festival Jazz. Tra i ricordi si ritagliano spazio figure originali del tempo quali, certamente, il maestro Gianandrea Gavazzeni, ma anche l'immancabile maestro Aldo Sala, i personaggi carismatici delle grandi famiglie proprietarie di palco e - più nascoste - figure testimoni della loro raffinata vita quotidiana dalle sarte, ai maestri, al personale di casa. Emerge il ruolo delle grandi signore tutte, sempre, elegantissime. Davanti ai nostri occhi sfilano donna Letizia Saviane Venier, donna Ninì Scotti Guffanti, donna Marina D'Amico Finardi, donna Wanda Bertelli Guadalupi, Lilian Tadini Pandini e ancora Maria Teresa Monzini insieme a tante altre. Sicure nel tessere relazioni, animare feste, perfettamente a loro agio tra le regole e i codici della società, animatrici attive di numerosi avvenimenti benefici, guide per i figli. L'intero lavoro ha voluto dunque dedicare uno spazio organico, come mai era avvenuto, a una realtà associativa legata all'identità della città: un atto dovuto a chi nel tempo ha vissuto "Dentro il Teatro "come protagonista della vita bergamasca.
Itinerari tassiani. Luoghi dei Tasso a Bergamo e nella sua provincia Rondi Maria Luisa - Lubrina Bramani Editore, 2019 - Varia
Bergamo è la terra d'origine dei Tasso, un casato che non vanta tra i suoi componenti "solo" poeti, ma anche vescovi, ambasciatori, militari, filosofi, artisti e maestri di posta. Questi ultimi incrementarono, regolarono e rinnovarono il servizio postale, ricoprendo un ruolo così determinante nello sviluppo delle comunicazioni da legare il nome della propria famiglia a quello di uno dei più comuni e necessari mezzi di trasporto, il taxi. Con questa pubblicazione si intendono riscoprire percorsi, nel territorio di Bergamo e nella sua provincia, legati al nome dell'illustre progenie bergamasca dei Tasso e ai suoi maggiori esponenti, a cominciare dal poeta Torquato. Si tratta di luoghi che conservano testimonianze della presenza della famiglia o che mostrano il tributo che i Bergamaschi hanno nei secoli voluto porgere a questi loro illustri concittadini, che resero noto il nome di Bergamo in tutta Europa. L'itinerario inizia nel comune di Camerata Cornello, in Valle Brembana. Seguiranno due percorsi a Bergamo, uno nella Città Alta e l'altro nella Città Bassa, per poi spostarsi in periferia e nella provincia.