Luiss University Press Libri
Libri editi da Luiss University Press pubblicati nella collana Nautilus Saggi letterari
Prossime uscite della collana Nautilus
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256155255 Passaggio a Nord - Ovest
- 9791255481720 Le ragazze della reginella. Donne, mare e guerra in Adriatico
- 9791255481669 La Zorg. Una storia di avidità e brutalità che spinse all'abolizione della schiavitù
La scoperta del futuro Wells Herbert George Arcagni S. (Cur.) - Luiss University Press, 2021 - Nautilus
"La scoperta del futuro" è un manifesto di futurologia, una spinta giovane, moderna e tecnologica, figlia della scienza del suo tempo, verso una definizione metodica e analitica di un campo di studi tanto incerto quanto affascinante: il futuro. È manifesto anche del lato scientifico di Wells, o meglio della sua volontà di emanciparsi dalla semplice definizione di scrittore di fantascienza per accedere alla fama di scienziato, ambitissima da gran parte degli scrittori della sua epoca, da Jules Verne a Emilio Salgari, da Edgar Allan Poe a Thomas H. Huxley e Arthur Conan Doyle. Per Wells non si tratta di riabilitare la figura degli indovini, tutt'altro, ma di impiantare un campo di analisi ben definito che ha tanto più senso nel suo presente proprio perché accelerato, "cinetico", fatto di scoperte scientifiche e di artefatti tecnologici che stanno inducendo al secolo della rivoluzione industriale un'accelerazione sociale ed economica senza precedenti. Siamo di fronte a un testo che fonde scienza e tecnologia, industria e metropoli, utopia e futuro, che apre le porte a una consapevolezza poetica matura per Wells: quella di trovarsi scrittore in un'epoca così nuova e così diversa.
Summa Technologiae. Scritti sul futuro Lem Stanislaw - Luiss University Press, 2023 - Nautilus
"E così, le tecnologie m'interessano - come dire? - per forza di cose, giacché una determinata civiltà comprende sia tutto ciò che la collettività aveva desiderato, sia ciò che non era intenzione di nessuno." È il 1964 quando Stanislaw Lem, tra i maggiori scrittori di fantascienza e non solo del Novecento, e il più grande nella sua lingua, il polacco, scrive così nelle prime pagine della Summa Technologiae. Di cosa si trattava? Non di un altro romanzo, ma di una raccolta di riflessioni, saggi e scritti teorici nei quali l'autore di Solaris, coniugando la fantasia e l'eleganza del narratore con la finezza del filosofo e l'esattezza dell'ingegnere, andava a caccia dei segni che avrebbero consentito a lui e ai suoi lettori di decifrare il domani. Un domani che Lem preconizzava permeato dall'enorme sviluppo tecnologico, il cui impatto sull'umanità avrebbe mostrato e anticipato in queste pagine. Dalla "intellettronica" alla "fantomatica", quelle che oggi chiameremmo realtà virtuale e intelligenza artificiale, dal sovraccarico di informazioni alle microtecnologie, dalla relazione tra le macchine e la verità e fino alla possibilità di cercare o creare nuovi mondi, è difficile scorrere le pagine della Summa senza avere la strana sensazione di tenere tra le mani il rapporto scritto magnificamente da un misterioso viaggiatore del tempo, da un personaggio uscito direttamente dalla science fiction tanti anni fa e venuto a visitare la nostra era. E tuttavia il libro di Lem, arguto, profondo, ironico, visionario, non è soltanto una raccolta di profezie che in gran parte si sono avverate (le altre, supponiamo, si realizzeranno nei prossimi decenni). Non è nemmeno una storia fantastica, né uno studio particolarmente lungimirante sulla tecnologia, ma non è nemmeno un'allegoria sociale o una brillante analisi filosofica. È tutte queste cose insieme, e anche di più: è il racconto inesauribile della mente umana alle prese con la più grande risorsa a sua disposizione - il futuro.
Il cuore della notte. Storia delle ore dopo il tramonto Andreoli Silvia - Luiss University Press, 2026 - Nautilus
È capitato a chiunque: una strada deserta popolata da ombre tremolanti, un silenzio scosso dal fruscio delle foglie, il rintocco delle campane che annuncia l'arrivo della notte. Nell'oscurità brillano le stelle e noi, confusi, non sappiamo se il brivido che ci attraversa appartiene a una paura senza età o a un'avventura sul punto di cominciare. "Il cuore della notte" di Silvia Andreoli è un saggio noir, un'autobiografia onirica, un itinerario delle dodici ore notturne scandito dagli orologi illustrati da Stefano Guerrini. Memoir, critica letteraria e narrazione si contaminano fino a fare del buio la "regione" dell'Essere: siamo fatti della stessa sostanza di cui è fatta l'oscurità. Ma il buio non è assenza di luce; è materia primordiale, desiderio d'infanzia, territorio ancestrale dove il tempo si dissolve e i segreti dell'intimità vengono custoditi. Accostarsi alla notte significa, come Cenerentola, vincere il timore della mezzanotte e raccogliere la promessa di una scarpetta o volare oltre la morte come l'umbratile Peter Pan. La notte ci spoglia dei ruoli sociali e ci restituisce alle nostre tenebre interiori: cadono le maschere, e l'anima, libera dal quotidiano, incontra il silenzio della creazione e la passione del desiderio. Il buio è alambicco alchemico: è Michelangelo che si rifugia nelle segrete di San Lorenzo come in una notte senza fine e popola le pareti di disegni lavorando alla cieca; è Proust che cerca nella sua stanza foderata di sughero la madre-notte per ritrovare le memorie perdute dell'infanzia. Da Nabokov a Kafka, fino ai Nighthawks di Hopper, Andreoli tesse una costellazione letteraria in cui la luna produce miti, illusioni e passioni. Come falene attratte da un chiarore ingannevole, volteggiamo verso ciò che ci attrae e ci consuma: è il sogno di una vita libera. Prefazione di Roberto Deidier.