Luni Editrice Libri
Libri editi da Luni Editrice pubblicati nella collana Biblioteca Medievale Francese
Prossime uscite della collana Biblioteca Medievale
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788878149892 I paesaggi dell'allume. Archeologia della produzione ed economia di rete-Alum Landscapes. Archaeology of production and network economy
- 9788843067183 Tagliatori di teste alla corte di re Artù. L'aggressività cavalleresca nel romanzo d'oïl
- 9788843061815 Saga di Halfdan figlio di Eysteinn
- 9788816308169 Theofano. Una bizantina sul trono del sacro romano impero
- 9788816308121 Il medioevo di Tolkien
- 9788816308091 Sulle strade del Medioevo. Imperatori, santi, diavoli e gente comune
- 9788816308084 Dio è rotondo. Esposizione della Regola di san Benedetto. Testo latino a fronte
Auberée. Testo francese a fronte. Ediz. critica - Luni Editrice, 1998 - Biblioteca Medievale
Se il fabliau è un genere possibilista e senza una morale fissa, che predilige la beffa e il rischio, che premia la prontezza di spirito e l'ingegno, si può dire che Auberée (scritto nel Nord della Francia all'inizio del XIII sec., forse da Jean Renart) realizzi in modo perfetto, con leggerezza e ironia, tutti questi tratti. Con una capacità di manipolare gli altri che sfiora spesso il diabolico, la vecchia Auberée domina dall'inizio alla fine tutta l'azìone: sottrae la giovane moglie, facendola apparire infedele, al marito geloso, la fa incontrare con l'amante, la riconcilia con il marito, evitando un finale violento e preparando apertamente la possibilità di nuovi incontri amorosi. Al centro del suo imbrogliato e nitidissimo intrigo c'è il farsetto del giovane amante, portato, dimenticato, ritrovato in un letto dove non avrebbe dovuto essere... Auberée si inserisce in una grande dinastia di mezzane - Trotaconventos, Celestina, la Vecchia nel Roman de la rose... - e come loro è abilissima, temuta, autorevole. Inafferrabile e ambigua. Opera per conto dell'uomo, e per denaro, ma della donna, quando è oggetto e possesso dell'uomo, è sotterranea e istintiva adiuvante. È così che appare subito sulla scena: «La vecchia si chiamava Auberée; / non si potrebbe mai tenere chiusa una donna / senza che lei non riuscisse a tirarla fuori».
I trovatori e la crociata contro gli albigesi. Testo provenzale a fronte. Ediz. critica - Luni Editrice, 1999 - Biblioteca Medievale
I trovatori e la crociata contro gli albigesi. Testo provenzale a fronte. Ediz. critica - Luni Editrice
L'aur'amara. Testo provenzale a fronte Daniel Arnaut Eusebi M. (Cur.) - Luni Editrice, 1998 - Biblioteca Medievale
Di questo grande trovatore (vissuto nella seconda metà deI XII secolo) che Dante colloca fra i lussuriosi del Purgatorio mettendogli in bocca un ampio discorso in provenzale, ci è rimasto un breve ma compatto canzoniere che giustifica appieno la definizione dantesca di «miglior Fabbro de parlar materno e l'elogio petrarchesco del suo «dir strano e bello» Domina infatti in questi versi una strenua ricerca metrica e stilistica, che fissa in gelide astrazioni i paradossi e i rituali dell'amore cortese. L'itinerario iniziatico della fin amor si risolve qui nella dura ed esaltante opera della creazione poetica che diventa un imperativo assoluto: «Debbo fare più di ogni altro una canzone di tal fattura che non ci sia parola impropria né verso senza rima». E questa ricerca culmina nel virtuosismo arcano e incantatorio della sestina, dove il ritorno ossessivo delle stesse sei parole-rima esprime mirabilmente il circolo vizioso del desiderio erotico: un modello metrico che sarebbe poi stato imitato da molti grandi poeti, da Dante e Petrarca fino a Ungaretti.