Luni Editrice Libri
Libri editi da Luni Editrice pubblicati nella collana Biblioteca Medievale Provenzale
Prossime uscite della collana Biblioteca Medievale
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788843067183 Tagliatori di teste alla corte di re Artù. L'aggressività cavalleresca nel romanzo d'oïl
- 9788843061815 Saga di Halfdan figlio di Eysteinn
- 9788816419926 Civiltà medievale. La grande luce dei secoli bui
- 9788816419414 Origini e inizi del movimento e dell'Ordine francescano
- 9788816418981 Abelardo. Dialettica e mistero
- 9788816308244 La vita di san Tommaso d'Aquino
- 9788816308169 Theofano. Una bizantina sul trono del sacro romano impero
- 9788816308121 Il medioevo di Tolkien
- 9788816308091 Sulle strade del Medioevo. Imperatori, santi, diavoli e gente comune
- 9788816308084 Dio è rotondo. Esposizione della Regola di san Benedetto. Testo latino a fronte
I trovatori e la crociata contro gli albigesi. Testo provenzale a fronte. Ediz. critica - Luni Editrice, 1999 - Biblioteca Medievale
I trovatori e la crociata contro gli albigesi. Testo provenzale a fronte. Ediz. critica - Luni Editrice
L'aur'amara. Testo provenzale a fronte Daniel Arnaut Eusebi M. (Cur.) - Luni Editrice, 1998 - Biblioteca Medievale
Di questo grande trovatore (vissuto nella seconda metà deI XII secolo) che Dante colloca fra i lussuriosi del Purgatorio mettendogli in bocca un ampio discorso in provenzale, ci è rimasto un breve ma compatto canzoniere che giustifica appieno la definizione dantesca di «miglior Fabbro de parlar materno e l'elogio petrarchesco del suo «dir strano e bello» Domina infatti in questi versi una strenua ricerca metrica e stilistica, che fissa in gelide astrazioni i paradossi e i rituali dell'amore cortese. L'itinerario iniziatico della fin amor si risolve qui nella dura ed esaltante opera della creazione poetica che diventa un imperativo assoluto: «Debbo fare più di ogni altro una canzone di tal fattura che non ci sia parola impropria né verso senza rima». E questa ricerca culmina nel virtuosismo arcano e incantatorio della sestina, dove il ritorno ossessivo delle stesse sei parole-rima esprime mirabilmente il circolo vizioso del desiderio erotico: un modello metrico che sarebbe poi stato imitato da molti grandi poeti, da Dante e Petrarca fino a Ungaretti.