Macabor Libri
Libri editi da Macabor pubblicati nella collana Nuova Luce BIOGRAFIE E STORIE VERE
La voce nel vento. Testimonianze di vita su Renato Pigliacampo Spurio L. (Cur.) - Macabor, 2023 - Nuova Luce
Renato Pigliacampo (Recanati, 1948 - Loreto, 2015), non udente dall'età di dodici anni a causa di una grave forma di meningite, si laureò all'Università "La Sapienza" di Roma in Pedagogia, specializzandosi poi in Psicologia. Psicologo dirigente dell'ASL, professore universitario, fu fine letterato, poeta, romanziere e animatore culturale. Quale saggista si occupò principalmente dell'universo audioleso con, tra le altre, le opere Lettera ad una logopedista (1996), Lingua e linguaggio nel sordo (1998), Parole nel movimento. Psicolinguistica del sordo (2007) e Nuovo dizionario della disabilità, dell'handicap e della riabilitazione (2009).
Angelo Fasano. Solo un cuore puro può cantare Fasano M. F. (Cur.) - Macabor, 2023 - Nuova Luce
Ci sono autori, che pur avendo avuto una vita lunghissima, lasciano poco e, inevitabilmente, vengono dimenticati velocemente. E poi ci sono poeti come Angelo Fasano che muoiono troppo giovani e lasciano tanto in opere, impegno, visione del proprio tempo e del futuro. Lui aveva ventisei anni quando se n'è andato ed è un esercizio inutile chiedersi cosa avrebbe potuto fare se fosse vissuto più a lungo. È vero, ci ha lasciato troppo presto, ma «le straordinarie testimonianze, contenute in questo libro, di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, di affiancarlo formano materia adeguata per farsi un'idea piuttosto precisa di quale ruolo Angelo Fasano avesse assunto nel microcosmo poetico-letterario della Cosenza del tempo e di come questo ruolo fosse in espansione, in quanto coinvolgente, a testimoniare una qualità di proposte e di intelligenza analitica davvero rara in un ragazzo giovanissimo, pur dotato dalla natura di capacità e sensibilità rarissime.»
La vicenda umana di Attilio Mlatsch. Una ricostruzione possibile fra ipotesi e verità. Ediz. illustrata Gaddo Zanovello Lucia - Macabor, 2018 - Nuova Luce
L'8 settembre 1943, nel corso della seconda guerra mondiale, mentre svolgeva servizio di Capitano nella Caserma Salomone di Padova, Attilio Mlatsch, triestino, classe 1895, venne fatto prigioniero dai tedeschi con altri ufficiali e soldati e deportato in Polonia con molte altre migliaia di militari. Fra questi vi erano ufficiali, decorati e semplici soldati che ripetutamente rifiutarono ogni forma di collaborazione con i nazisti. Essi pagarono a caro prezzo questa scelta e, internati nei lager, furono sottoposti ad ogni genere di privazioni. Ebbero i loro morti non meno che nelle linee di combattimento, ne perirono circa 40.000. Lucia Gaddo Zanovello, nipote di Attilio Mlatsch, propone la ricostruzione di quel periodo storico con l'intento di sensibilizzare i più giovani a godere appieno e a fare buon uso di un bene essenziale, la libertà, donata da chi per essa ha dato la giovinezza e spesso la vita.