Maggioli Editore Libri
Libri editi da Maggioli Editore pubblicati nella collana Universita Finanza
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788891609489 Casebook - Raccolta di giurisprudenza in materia di tutela internazionale dei diritti umani
- 9788838780653 Il cambiamento organizzativo nelle imprese
- 9788838780646 Guidici e diritto internazionale. Raccolta di sentenze annotate e massimate
La regolamentazione, la vigilanza e la gestione del rischio del settore bancario Campanella Francesco Zampanella Annamaria - Maggioli Editore, 2014 - Università
L'accordo di Basilea III, descritto in questo lavoro, nasce per rispondere principalmente all'insufficiente patrimonializzazione dimostrata dal sistema creditizio al verificarsi di eventi di rischio di credito, operativo e di mercato non efficacemente considerati da Basilea II. L'interrogativo di alcuni studiosi è se l'Accordo di Basilea III non imponga eccessivi vincoli patrimoniali e di liquidità alle banche peggiorando il razionamento del credito al sistema produttivo. Alla luce di queste considerazioni, gli autori suggeriscono al lettore utili spunti di riflessione per la comprensione delle cause dell'attuale credit crunch del settore creditizio.
The informational capacity of financial performance indicators in European Annual Reports Bini Laura Dainelli Francesco - Maggioli Editore, 2011 - Università
Corporate valuations are strongly based on financial indicators, which portray different aspects of the global firm equilibrium. European Directive No. 51/2003 specifically requires their publication in the Annual Report.This work analyzes Financial Performance Indicator (FPI) disclosures in the narrative section of annual reports in Europe. We analyze a sample of 237-companies of four countries - Italy, Germany, the Netherlands and the UK - in order to help the standardization process of European Union and provide useful disclosure benchmarks to firms. Manual analysis is employed to examine the 2008's annual reports.In the light of decision usefulness framework, the informational capacity of performance indicators consists of two dimensions: - How much information is provided (quantity). Indicators are also distinguished into six classes: Cash Flow ratio. Debt ratio. Growth ratio. Liquidity ratio. Market ratio. Profitability ratio. - How this information is provided (quality). Qualitative aspects of FPI disclosure are measured with reference to qualitative characteristics defined by the Framework of the IASB. The results highlight the stereotype of European FPI communication: a firm, wherever it operates, publishes five-six indicators, regardless of its size and industry. EBITDA, EBIT, DPS, and ROCE are almost always published and they are measures the market considers relevant. The same firm, when choosing to publish an indicator, tends to respect the minimum quality standards wanted by the financial community and the comparability is the most careful aspect. If that firm is located in the UK, the quality threshold is higher.Looking at the differences over the four countries, there is certain homogeneity in the quantity of FPI communication and this fact might be a first result of the Directive 51/2003. Furthermore, a negative relation between the quantity and the quality of FPI disclosure is found. This might mean that two strategies of communication exist: (1) publishing an elevated number of indicators, at the expense of their quality. (2) publishing few indicators, and paying more attention to their quality. These findings call for further research on the determinants of FPI disclosure. Funding for this project has been granted by the Institute of Chartered Accountants of Scotland. Francesco DainelliLecturer in Financial Accounting at the University of Florence is the responsible for this research project. Laura BiniPhD in Financial Accounting and Researcher fellowship at the University of Florence.
Gli strumenti di monitoraggio del sistema bancario. L'analisi degli stress test nell'ambito del credit risk Campanella Francesco - Maggioli Editore, 2018 - Università
Questo libro ha lo scopo di ricostruire quanto accaduto nel sistema bancario europeo negli ultimi anni, presentando i risultati realizzati con l'azione congiunta dell'Autorità Bancaria Europea (EBA) e delle autorità di vigilanza nazionali nel suo rafforzamento patrimoniale. La finalità prettamente didattica del libro è quella di fornire agli studenti utili linee guida per una agevole comprensione degli strumenti di monitoraggio attuati a livello europeo per accertare la solidità del sistema bancario. In risposta alla crisi finanziaria, l'EBA produce regolarmente analisi approfondite dei bilanci bancari (gli stress test), per garantire la solidità delle banche in caso di nuove crisi ed evitare che potenziali fallimenti bancari si riflettano sull'economia reale. Gli autori ricostruiscono l'evoluzione degli stress test realizzati negli anni 2011, 2014 e 2016 e, mediante l'analisi dei main results riportati dagli esercizi condotti a livello europeo, evidenziano quali istituti creditizi hanno riportato potenziali situazioni di Shortfall di Capitale. L'analisi degli stress test ha evidenziato, nonostante il buono stato di salute generale del sistema bancario europeo, come lo stesso sia caratterizzato da una quantità elevata di crediti deteriorati, soprattutto negli istituti creditizi di alcuni Paesi. In questi Paesi, le banche non riescono a esercitare le loro funzioni tipiche di erogazione del credito a famiglie e imprese. In tal modo viene meno il ruolo infrastrutturale delle banche. Inoltre, i crediti deteriorati sono il principale driver della bassa redditività delle banche. Gli autori rilevano come il problema dei non-performing loans è strutturalmente più grave in Italia rispetto al resto d'Europa. Altresì, in Italia i risvolti sono ancora peggiori considerando che vige un sistema imprenditoriale bancocentrico e caratterizzato dalla presenza consistente di piccole e medie imprese. Alla luce di queste considerazioni, gli autori invitano il lettore ad utili spunti di riflessione per la comprensione della situazione creditizia in Europa e in Italia, suggerendo policy per fronteggiare il tema della capacità creditizia.