Manni Libri
Libri editi da Manni pubblicati nella collana Fuori Collana Interesse locale, storia familiare, ricordi
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791282485128 La grande meraviglia del Pollino. Ediz. illustrata
- 9791282485111 Il mondo è vostro. Crescere con l'intelligenza artificiale
- 9791282485104 Che emozione sei?
- 9791281956568 Radici di carta
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936065 Robert Redford. Il romanzo della vita
La grotta dei cervi e la preistoria nel Salento. Ediz. italiana e inglese Ingravallo Elettra Aprile Giorgia Tiberi Ida - Manni, 2019 - Fuori Collana
Il volume traccia la storia del genere Homo attraverso le varie epoche e in particolare le vicende legate alle grotte, del Salento ma non solo. Per tutta la durata della preistoria le grotte hanno offerto riparo e protezione e sono state considerate il luogo ideale per entrare in contatto col divino e con il mondo "di sotto". Fin dal Paleolitico l'uomo le ha utilizzate come abitazione, e anche per allestire cerimonie, praticare riti, seppellirvi i morti, rendendole dunque imprescindibile punto di ritrovo e socializzazione. In particolare il libro analizza la Grotta dei Cervi (Porto Badisco - Otranto), frequentata a partire dal 6.000 a.C. e fino all'Età messapica e romana, uno dei monumenti d'arte parietale più importanti del Mediterraneo, nota come la Cappella Sistina della preistoria per la ricchezza delle raffigurazioni. Sede di cerimonie collettive in onore della Grande Madre, vi sono confluite genti da tutto il bacino del Mediterraneo, fino a farne un fondamentale crocevia per stringere patti, scambiarsi doni, incontrare persone di altri luoghi. Il fascino delle pitture che si snodano lungo le pareti della Grotta dei Cervi racconta di un linguaggio che, nella condivisione di codici espressivi, non conosce barriere territoriali.