Manzoni Editore Libri
Libri editi da Manzoni Editore pubblicati nella collana L Ospite Speciale SCIENZE UMANE
Profezie per un'apocalisse Nietzsche Friedrich Zignani A. (Cur.) - Manzoni Editore, 2023 - L'ospite Speciale
Tra le tante antologie di Nietzsche esistenti, questa si segnala per due caratteristiche uniche. Nietzsche è stato un profeta della Modernità, prevedendone ogni crisi, qualunque degrado sociale e culturale. Dal riscaldamento globale al nichilismo nei rapporti umani, la disillusione verso il mito del progresso, il nichilismo giovanile e l'imbarbarimento dell'informazione di massa: la morte dell'Umanesimo appare, nei suoi aforismi, come un processo allora appena avviato, ma inarrestabile. Questa antologia raccoglie, percorrendo l'intera opera del filosofo, ogni vaticinio da lui destinato inutilmente alla riflessione dei posteri. Ma c'è un'altra particolarità. Nietzsche è uno dei più grandi scrittori in lingua tedesca. Il suo trapasso subitaneo dal lirismo visionario al grottesco, la parodia dei vuoti Idealisti romantici, ha costretto i traduttori delle edizioni italiane a livellare il testo a una costante declamazione, fastidiosa come il ronzio di una mente fanatica. Qui, invece, si è resa ogni inflessione, tutte le subitanee e brusche escursioni dall'apocalittico al comico, che fanno di Nietzsche uno dei grandi parodisti della Letteratura, capace di irridere ad Hegel e Fichte con luciferina verve. Nietzsche è nostro contemporaneo, e lo sarà per sempre. Percorrere le sue profezie sull'attuale delirio, è una terapia dell'anima.
La Belle Époque Antongini Tom - Manzoni Editore, 2024 - L'ospite Speciale
Che bel personaggio doveva essere Tommaso Antongini; Tom, per gli amici. Classe novarese 1877, divenne segretario personale del divo d'Annunzio à la fin du siècle, e restò suo fedele depositario di segreti e prodezze per tutta la vita; e oltre. Mai, forse, dell'Immaginifico fu vero compagno di ventura, ma da buon Leporello, Tom osserva e annota tutto il catalogo di conquiste del suo Don Giovanni. Sono gli anni del can-can, dello stile floreale, di un'epoca che era bella anche nel nome, prima dell'abisso della Grande Guerra. Ed è alla luce delle lampade liberty, tra piume colorate e raffinate redingote, che prendono vita i ricordi di Tom, mentre era al servizio di quel vate che ora diventa il trait-d'union per raccontare le imprese - queste sì, tutte terrene - dei personaggi conosciuti in quegli anni. Ballerine, scrittori, politici, regnanti, sportivi; ma anche musicisti e compositori; nomi entrati nel nostro immaginario in termini forse astratti, e qui colti nel loro lato più umano, carico di fragilità e grandeur, immoralità e tardivo disinganno. Lo stile è scanzonato, ironico, leggero; la rievocazione è lucida, quasi fotografica, ma di una fotografia volutamente sottoesposta a profonde riflessioni; è la Belle Époque, insomma, dell'agiatezza e non quella delle crisi ideologiche, quella della prima classe del Titanic, e non quella del colonialismo esasperato. Noi era questo che volevamo, e questo ci ha dato, in modo sincero e audace, Tommaso Antongini; Tom per gli amici.