Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
La Ragazza che pensava all'amore con filosofia Greig Charlotte - Marco Tropea Editore, 2009 - Iperfiction
Anni Settanta, la studentessa Susannah Jones sembra aver trovato la via più comoda per godersi la vivace e libertina atmosfera universitaria di Brighton. Certo, il suo ragazzo ha dieci anni più di lei ed è un "borghese" conformista, ma la mantiene lasciandole tutta la libertà di concentrarsi sui corsi di filosofia moderna - e sui più attraenti ragazzi del campus. Ed è proprio la filosofia a sconvolgerle la vita, quando la ragazza si immerge nel pensiero di Nietzsche alla ricerca di una ricetta esistenziale e si ritrova nel letto di un compagno di studi. E stato solo sesso o qualcosa di più profondo? Dopotutto, lo "spirito libero" è vagabondo, non può legarsi a niente e a nessuno, ma fra tempeste sentimentali e appassionate avventure sotto le lenzuola, illuminanti letture di Heidegger e folgoranti confronti con Kierkegaard, Susannah scoprirà che l'essere-nel-mondo" può diventare molto complicato. Sola di fronte a un'impossibile scelta, saranno ancora una volta le parole dei suoi filosofi preferiti a darle consiglio, insegnandole a guardarsi dentro, a scoprirsi, ad ascoltarsi.
L'altra faccia di Rock Hudson Fadanelli Guillermo - Marco Tropea Editore, 2008 - Iperfiction
In un quartiere popolare di Città del Messico, un ragazzino in fuga da un destino di miseria racconta l'incontro fatale con Johnny Ramírez, il tenebroso criminale cui tutti sembrano costretti a rivolgersi nella feroce guerra quotidiana per la sopravvivenza. Non ha amici né padroni, Johnny, niente può alterare il suo sguardo gelido, nessuno lo conosce davvero, ma tutti sanno dove trovarlo, all'Hotel Orizaba, un sordido albergo a ore dove il killer occupa stabilmente una camera, in una penombra letargica che inghiotte i ricordi dei delitti commessi e resuscita frammenti di un'infanzia difficile. Mentre la malinconica Rebeca, prostituta eroinomane, si rivela l'ultimo flebile legame con un'irrecuperabile età dell'innocenza, il bambino delle prime pagine, rispondendo alle leggi della strada, è destinato a divenire complice del malvivente, fino a prenderne gradualmente il posto. Nessuna enfasi retorica, nessuna eco di redenzione trovano spazio nel naturalismo ruvido e sovversivo di Fadanelli, che con una lingua acerba, graffiante, invoca una piena identificazione di letteratura e vita.