Marietti 1820 Libri
Libri editi da Marietti 1820 pubblicati nella collana I Rombi Studi ed esegesi biblica
Lettera di Paolo ai Romani Cassuto Morselli M. (Cur.) Maestri G. (Cur.) - Marietti 1820, 2015 - I Rombi
La Lettera ai Romani, uno degli scritti paolini più importanti del cristianesimo nascente, è molto ampia e ricca di tematiche complesse, con passi di ardua interpretazione. Fin dalle origini è divenuta uno dei capisaldi di quella teologia della sostituzione per la quale l'ebraismo e tutti i suoi valori fondanti erano ritenuti il "vecchio" da cui liberarsi per fare posto al "nuovo", ossia la fede cristiana. Come hanno già fatto per la Didachè (2009), per la Lettera di Giacomo (2011) e per la Lettera agli Ebrei (2013), anche con la Lettera ai Romani i curatori si sono proposti di offrire un contributo per una sua reinterpretazione che ne metta in luce i profondi legami con l'ambiente ebraico d'origine. Secondo questa nuova lettura, Shaul/Paolo appare come colui che ha cercato di raggiungere fuori della Terra d'Israele coloro che sono fuori della Torah, poiché Ha-Shem, il Signore, non è solo il Dio d'Israele ma di tutta l'umanità. È significativo che, quando il Concilio Vaticano II con la Dichiarazione Nostra Aetate volle ridefinire in modo più positivo i rapporti con l'ebraismo, si sia ispirato proprio alla Lettera ai Romani per riconoscere che «gli Ebrei, in grazia dei Padri, rimangono ancora carissimi a Dio, i cui doni e la cui vocazione sono senza pentimento» (Rm 11,28-29).
Lettera di Giacomo alle dodici tribù nella diaspora Cassuto Morselli M. (Cur.) Maestri G. (Cur.) - Marietti 1820, 2011 - I Rombi
La Lettera di Giacomo, compresa nel Nuovo Testamento fra le sette lettere definite "cattoliche" per la loro destinazione ad un pubblico più vasto di quello a cui si rivolgeva l'epistolario paolino, è stata sin dai tempi più antichi oggetto di dispute circa la sua datazione e la sua paternità. Più recenti studi e nuove scoperte avvalorano la tesi dell'autenticità e l'attribuzione a colui che viene espressamente indicato come l'Autore. La Lettera che dal trono di Yerushalayim Yaaqov il fratello dell'Adon invia alle Dodici Tribù è il testo complementare alla Didachè (Marietti, 2009). Leggere questi due testi quasi duemila anni dopo la loro scrittura, significa ascoltare la voce originaria dell'ebraismo messianico del I secolo.