Marsilio Libri

Libri editi da Marsilio pubblicati nella collana Iuav Documenti Arte e architettura del paesaggio

LIBRO   9788831713429

Pietro Porcinai. Il progetto del paesaggio nel XX secolo. Ediz. illustrata Latini L. (Cur.)  Cunico M. (Cur.)   -  Marsilio, 2012  -  Iuav. Documenti

La figura di Pietro Porcinai (1910-1986), paesaggista tra i più significativi del Novecento europeo, esprime un capitolo emblematico, seppure isolato in Italia, del rapporto non sempre facile tra paesaggio e architettura. Nel caso di Porcinai appare interessante osservare come il lavoro di un professionista del paesaggio si avvalga con uguale intensità sia di un vivace interesse per l'architettura e la cultura artistica del proprio tempo, sia di un sapere tecnico e di una eccezionale padronanza nel campo botanico, aspetti che convergono in una visione unitaria e autonoma del mestiere. La vicenda sorprendente di Porcinai, "inventore" di una mentalità professionale e culturale in gran parte inedita nel panorama italiano del suo tempo, si arricchisce da subito dei necessari approfondimenti all'interno di un orizzonte internazionale dal quale prende forza e che gli permette di gettare uno sguardo innovativo sul progetto del paesaggio italiano. Il continuo scambio con colleghi e tecnici stranieri e il prestigio guadagnato, soprattutto dagli anni del dopoguerra, in campo internazionale, permetteranno al paesaggista fiorentino di proiettare il proprio lavoro e la propria mentalità verso un'estesa rete di committenze e di incursioni professionali (nel suo archivio oggi si conservano circa 1400 progetti), che va ben oltre la sfera convenzionale del giardino privato.

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LIBRO   9788831797283

Fare centro. Proposte per il centro città di Mestre. Ediz. illustrata Martinelli P. M. (Cur.)   -  Marsilio, 2009  -  Iuav. Documenti

"Un gruppo di maestri dell'architettura italiana si confronta, insieme ai propri allievi, su un tema estremamente attuale: dare un centro a un'area di periferia diventata più grande della città da cui è nata. Il distacco di Mestre rispetto a Venezia è un caso particolare ma non anomalo rispetto a quelli che sono i fenomeni dello sviluppo metropolitano. I sociologi, i geografi, gli ambientalisti, gli storici dell'architettura che non sono tenuti al "fare", inventano ciascheduno una teoria: le città diffuse, le città globali, le morti dell'architettura, i vuoti, gli spazi virtuali ecc. ma non sono intenzioni che nascono dal "fare". Sono constatazioni di una patologia, non tecniche terapeutiche. Può l'architettura con le sue tecniche proporre qualcosa? Anche dimenticando Venezia (per non ritrovarla falsa), ma senza rinunciare all'idea di città. Vincendo la stessa volontà di astinenza, la stessa coscienza di impotenza a intervenire con intenzione nella realtà, come se le città, come se le metropoli non avessero bisogno di progetti e si facessero da sé. Carattere peculiare dell'arte è il fare e nel fare, mentre si fa, si inventa il modo di fare. Qui si forma allora uno spartiacque tra l'invenzione del modo di fare mentre si fa e la descrizione che non fa. Questo libro, sul ponte che porta da Venezia alla terraferma, invita a non alzare bandiera bianca." (Luciano Semerani)

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