Mc Libri
Libri editi da Mc pubblicati nella collana Sengai LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Vedere il Paradiso (e sperare di andarci). Diario di un viaggio con Dante. Vol. 3 Lugaresi Leonardo - Mc, 2023 - Sengai
Il Paradiso noi non sappiamo cosa sia; non riusciamo neppure a immaginarcelo, dunque non ne abbiamo la speranza. Due secoli fa Giacomo Leopardi, stilando il certificato di morte del cristianesimo moderno, scrisse che «la promessa e l'aspettativa di una felicità grandissima e somma ed intiera bensì, ma che l'uomo non può comprendere, né immaginare [...] è ben poco atta a consolare in questa vita l'infelice e lo sfortunato, a placare e sospendere i suoi desiderii, a compensare quaggiù le sue privazioni. La felicità che l'uomo naturalmente desidera è [...] una felicità di questa vita e di questa esistenza, non di un'altra vita e di una esistenza che noi [...] non sappiamo in niun modo concepire di che qualità sia per essere». Ecco perché abbiamo così poca voglia di andarci, in Paradiso, e ogni giorno moriamo dalla paura di morire. Dante sa. Sa cos'è il Paradiso, perché l'ha visto, sia pure solo per un attimo: «nel ciel che più de la sua luce prende / fu' io, e vidi». Il suo Paradiso è dunque il libro indispensabile, quello di cui non possiamo fare a meno, benché sia anche un "libro impossibile", che parla di «cose che ridire / né sa né può chi di là sù discende». È anche un libro rischioso, nel quale si può naufragare: «perdendo me, rimarreste smarriti», dichiara l'autore, nel più severo e sconcertante dei premi. La comitiva dantesca, che si era formata quattro anni fa con l'intento di leggere integralmente la Commedia, fidandosi di lui e «servando [suo] solco», ha speso gli ultimi due ruminando la cantica più ardua: questo terzo diario di viaggio è il rendiconto di tale impresa. Lo si pubblica con la fiducia che sia utile ad altri naviganti. Quel viaggio, comunque, bisogna farlo.
Andare a scuola in Purgatorio (e passare gli esami). Diario di un viaggio con Dante. Vol. 2 Lugaresi Leonardo - Mc, 2022 - Sengai
"Continuando a scommettere sulla validità della strana pretesa di un poeta morto settecento anni fa di diventare oggi nostro maestro, per strapparci dalla miseria dello smarrimento in cui viviamo e portarci alla felicità, la piccola comitiva dantesca che l'anno scorso aveva pubblicato il proprio diario di viaggio all'Inferno, ora racconta la sua scalata al monte del Purgatorio. Nel Purgatorio la riconquista della nostra umanità si compie, più ancora di quanto non fosse accaduto all'Inferno, attraverso la pratica di qualcosa che ormai non conosciamo più: l'educazione. Il diario di viaggio dunque, conservando il fascino drammatico dell'avventura, si rivela anche un diario scolastico. Appunti di una scuola che vorremmo orgogliosamente definire elementare, perché in essa si apprendono le parole fondamentali della vita. Dopo due anni di lettura integrale della Commedia è sempre più chiaro che quel viaggio era necessario, perché Dante maestro lo è davvero: sa le cose, quelle che contano e di cui nessuno più ci parla, e possiede le parole giuste per dirle. Chi vuole "passare gli esami" non se le lasci sfuggire."
Andare all'Inferno (e uscirne). Diario di un viaggio con Dante Lugaresi Leonardo - Mc, 2021 - Sengai
E se, invece di celebrare Dante perché è morto 700 anni fa, provassimo a seguirlo? Se provassimo a prenderlo sul serio quando dichiara di aver scritto la Commedia per allontanarci «dallo stato di miseria» in cui viviamo e condurci «a uno stato di felicità»? Questo libro gioca una scommessa azzardata per far capire che Dante è uno dei "nostri", uno di noi se si vuole, a cui possiamo dare credito quando ci dice che sa la strada, perché quell'«altro vïaggio» lui l'ha compiuto veramente. E potrebbe essere l'unica via d'uscita dalla condizione di terribile smarrimento in cui ci troviamo. Questo libro è appunto un diario di viaggio all'Inferno (quello scritto, ma anche quello quotidiano), che l'autore, riconosciuto studioso del pensiero antico cristiano, ha compiuto, con alcuni fedeli e fiduciosi compagni, incamminandosi su questa via. Un percorso pieno di scoperte, perché Dante, il più remoto e il più vicino dei nostri autori; è sempre lì a sorprenderci, con un giudizio nuovo, dissonante dal sentire comune, talvolta sconcertante ma sempre geniale, sulle cose della nostra vita. Alla fine, dopo esserne usciti, ci si accorge che quell'inferno è reale e non è soltanto poetico...