Medusa Edizioni Libri
Libri editi da Medusa Edizioni pubblicati nella collana Le Api Politica e governo
Saggio sul pensiero reazionario. A proposito di Joseph de Maistre Cioran Emil M. - Medusa Edizioni, 2018 - Le Api
Fin dal titolo, "Saggio sul pensiero reazionario", questo libro affronta uno stile di pensiero sul quale è stato gettato troppo facilmente, e senza tanti complimenti, l'anatema politico-culturale. A rappresentarlo degnamente è convocato Joseph de Maistre (1753-1821), pensatore savoiardo campione di ogni reazione, controrivoluzionario professo e militante, e insieme lucido descrittore delle contraddizioni della Rivoluzione. Cioran ne esplora la logica e i risvolti teorico-politici, con lo sguardo di chi si sente lontano dalle sue prospettive ma nello stesso tempo ne riconosce la forza e l'attrattiva in un mondo nel quale le parti della Reazione e della Rivoluzione spesso si intrecciano e si rovesciano dando vita a una dialettica nei cui nodi inestricabili forse siamo ancora coinvolti e dai quali stentiamo a uscire. Come anche il dibattito sociale e politico dei nostri giorni è impegnato continuamente a dimostrare.
Sul colonialismo. Verso un incontro tra Occidente e Oriente Weil Simone Canciani D. (Cur.) - Medusa Edizioni, 2003 - Le Api
In questo scritto inedito del 1943, Simone Weil propone un'analisi inquietante dell'impresa coloniale. La filosofa evidenzia le analogie, di metodo e di risultati, fra il colonialismo e il nazismo: entrambi hanno soprattutto praticato, con l'uso sistematico della forza, lo sradicamento culturale e religioso di intere popolazioni.
Scritti su Tolstoj Lenin - Medusa Edizioni, 2017 - Le Api
Tra il 1908 e il 1911 Lenin pubblica in riviste e quotidiani una serie di brevi articoli, sei in tutto, dedicati alla figura e all'opera di Lev Nikolàevic Tolstoj. Sono scritti occasionali, nati da situazioni contingenti (le celebrazioni per gli 80 anni dello scrittore; la sua morte; un articolo pubblicato sulla rivista dell'ala menscevica della socialdemocrazia russa, "Nacha Zana"), che delineano però di Tolstoj, nel loro insieme, un'immagine fortemente coerente, univoca. Agli occhi di Lenin, Tolstoj è lo specchio fedele della rivoluzione russa del 1905, della sua forza e delle sue contraddizioni; incarna in sé, nella sua vita, nella sua ideologia e nelle sue opere, i sentimenti, la rabbia, il desiderio di una vita e di una società diverse che percorrono il mondo contadino russo dopo il 1861, ossia dopo la fine della servitù nelle campagne e l'avvio di una transizione rapida e drammatica verso una gestione di tipo capitalistico delle proprietà terriere, e insieme l'incapacità di tradurre in programma politico, in una prassi politica radicale questa trama confusa di aspirazioni, nostalgie, insofferenze.