Medusa Edizioni Libri

Libri editi da Medusa Edizioni pubblicati nella collana Polaroid LETTERATURA E STUDI LETTERARI

Céline. Il demone dello stile. Conversazioni con Louis-Ferdinand Céline libro
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LIBRO   9788876983603

Céline. Il demone dello stile. Conversazioni con Louis-Ferdinand Céline  -  Medusa Edizioni, 2016  -  Polaroid

"La lettura delle interviste che Céline rilascia nel corso della vita è una porta interessante per accedere al suo orizzonte estetico non sempre di agevole frequentazione. E non per coglierne le idee o per saggiarne le idiosincrasie, ma per mettersi in ascolto di una sua esigenza: il recupero di una parola viva, che taglia, ferisce, travolge e turba ma rompe con il sopore anestetizzato dell'accademia. Lo sforzo di rendere viva e parlata lo parola scritta serve a Céline per creare uno stile adatto a ridare senso a un mondo che ha vissuto l'apocalisse della Grande Guerra e lo schianto di tutti gli ipocriti valori morali. E l'unico modo per farlo nascere consiste nello scuotere la superficie del mondo regolata dall'esattezza. Solo così l'emozione divampa. E l'emozione non esiste che grazie allo stile. Non si tratta di rendere un'emozione attraverso lo stile ma di creare con esso l'emozione. E il modo migliore per farlo è trarre da sé e dalle proprie esperienze l'energia necessaria." (Simone Paliaga)

€ 10.00 € 9.50
LIBRO   9788876983016

La critica impossibile. Conversazioni con Cesare Garboli Garboli Cesare   -  Medusa Edizioni, 2014  -  Polaroid

La critica impossibile. Conversazioni con Cesare Garboli - Medusa Edizioni

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LIBRO   9788876982965

Il gioco dell'apprendista. Dieci interviste con William Faulkner  -  Medusa Edizioni, 2014  -  Polaroid

Le leggende che circondano l'uomo Faulkner lo ritraggono precisamente come un "uomo del Sud", completamente immerso nel mondo rurale dell'arcaico Mississippi marcato dall'economia coloniale della ricostruzione post-bellica. Letterariamente, Faulkner era un moderno con le carte in regola. Oltre a Proust e Bergson, conosceva Mann, Joyce, Kafka, e Valéry. Ma il tragitto mentale da Oxford, Mississippi, fino a Parigi o a Praga gli costava meno fatica di un viaggio fisico alle porte di Washington. Per lui, come per molti bianchi e neri della sua terra, il resto degli Stati Uniti, fosse Hollywood o New York, era all'incirca un paese straniero. Rifiutò un invito alla Casa Bianca perché affrontare una trasferta, peraltro non molto impegnativa, da Charlottesville in Virginia (dove allora abitava) fino a Washington gli sembrava una fatica eccessiva solo per andare a cena, come disse, "con degli estranei". Assunto a Hollywood come sceneggiatore, chiese a un produttore se poteva lavorare anche da casa. Quando il produttore gli disse di sì, la prima cosa che Faulkner fece fu di andare all'aeroporto e tornare subito a Oxford. Durante una partita di caccia con Howard Hawks e Clark Gable, resosi conto che la conversazione verteva sugli scrittori americani, si presentò come uno dei maggiori scrittori viventi. Divertito, Gable gli chiese: "Oh, lei scrive?". Faulkner rispose: "Certo, signor Gable. E lei che cosa fa?" Prefazione di Alessandro Carrera.

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