Medusa Edizioni Libri

Libri editi da Medusa Edizioni pubblicati nella collana Wunderkammer Letteratura: storia e critica

LIBRO   9788876983276

Come costruire la biblioteca di Babele a dispetto degli errori di Borges Giovannoli Renato   -  Medusa Edizioni, 2015  -  Wunderkammer

Anche se, come scrive Stefano Bartezzaghi nella prefazione, "dire quel che non si può è la massima aspirazione di uno scrittore, costruire l'impensabile è un nobile compito architettonico", determinare la forma della mitica Biblioteca di Babele allo scopo di valutare la possibilità della sua realizzazione materiale è un'impresa che pone difficoltà apparentemente insormontabili. Jorge Luis Borges ha infatti commesso nella prima edizione del racconto che la descrive un grave errore di progettazione, e l'emendamento da lui apportato al passo incriminato in una successiva versione del racconto è quantomeno parziale, cosicché i critici letterari, i matematici e gli architetti che si sono confrontati con il rompicapo non sono riusciti a escogitare una soluzione soddisfacente. Questo saggio, che riassume tutto il dibattito, ha la pretesa di offrire la soluzione definitiva del problema, senza per altro rinunciare ad approfondire i significati simbolici e le implicazioni filosofiche dell'ormai proverbiale edificio.

€ 16.00
LIBRO   9788876982590

Giambattista Marino. La mula del Cavaliere. L'osceno da Marino a Testori Pieri Marzio  Cecchetti Maurizio   -  Medusa Edizioni, 2013  -  Wunderkammer

Per il lettore acculturato Giambattista Marino è il poeta della meraviglia. Non tutti sanno che l'idea non è del Marino ma del "Teeteto" e di Aristotele. Meraviglia mette in moto la filosofia prima della poesia. La vicenda vitale del Marino dopo la giovinezza napoletana copre i primi venticinque anni del secolo barocco, un tempo detto anche (per spregio) marinista. La sua carriera è quella di un Misirizzi, si alza di tre palmi e lo riabbassano di quattro. Rifiuta d'essere il Vergilius novus d'un impero che non c'è, aspira ad esserne il novello Ovidio a mostrar quel che in Camera si puote; paradossale ogni cosa che (gli) tocca, il suo esilio da Roma non è il Mar Nero ma la natia Napoli. Vi sopravvive meno di due anni e l'Indice piove sul bagnato. Solo a Venezia lo si legge con viva simpatia, nella cerchia libertina degli accademici Incogniti, dalla quale uscirà il modello dell'Opera Venetiana, non immune da godutissime letture adoniche. Per il lettore poco acculturato Gianni Testori, a vent'anni dalla sua dipartita, rischia d'essere preso ancora per un serioso pornografo, santificato dalla sofferenza e dal cinema di Visconti, e parecchio difficile da leggere. Quando dalla terra lombarda e dalla devozione borromea springò la Fonte Testoria, la squadracela dei critici andò in rotta: cercarono di "metterlo" con qualcuno, ma la serata batteva la fiacca e la fine eran cocci: reciproci sbadigli col timorosissimo Gadda, fin de non recevoir con Arbasino...

€ 18.50