Meltemi Libri
Libri editi da Meltemi pubblicati nella collana Deviazioni Politica e governo
Governare il conflitto. La criminalizzazione del movimento No TAV Chiaramonte Xenia - Meltemi, 2019 - Deviazioni
Straordinaria attenzione mediatica, cinquanta procedimenti penali, più di 1.500 indagati, un maxiprocesso con 53 imputati, carcerazioni preventive e accuse di terrorismo: queste le principali caratteristiche della criminalizzazione del più longevo e pervicace movimento sociale in Italia. Fenomeni simili sono diffusi a livello internazionale, laddove progetti dal forte impatto ambientale, come le grandi opere, incontrano l'opposizione delle popolazioni, una resistenza a cui si risponde sistematicamente con la gestione penale del conflitto. Qui il potere giudiziario s'inserisce nella dinamica politica e non opera un bilanciamento fra diritti in cui anche l'opposizione riceverebbe tutela; al contrario, tende a proteggere la società da questo dissenso e a difendere le scelte di politica economica dello Stato. Una lettura inedita della criminalizzazione dei movimenti sociali che sviluppa la strategia dell'accerchiamento teorizzata da Foucault e costituisce il primo tassello di una genealogia del principio di difesa sociale.
Politica e violenza. Teorie e pratiche del conflitto sociale Alteri L. (Cur.) Chiaramonte X. (Cur.) Senaldi A. (Cur.) - Meltemi, 2021 - Deviazioni
Il presente lavoro intende riempire un "vuoto", per quanto paradossale: nonostante non manchino teorie e riflessioni sul ruolo della violenza all'interno della politica e della società, raramente queste sono riuscite ad analizzare tale tematica senza lasciarsi tentare dallo scandalismo o dalla morbosità. Anche le scienze sociali sono coinvolte nell'incapacità di spezzare il binarismo: identificare la violenza semplicemente come criminalità oppure, più raramente, minimizzarla per proporre un'immagine bonaria ed edulcorata di coloro che l'hanno praticata o che ancora la praticano Nel Novecento, però, la violenza politica non è stata un argomento tabù, casomai una sorta di Giano bifronte, dal momento che animava da un lato uno dei criteri di legittimità dello Stato ("detentore del monopolio della violenza legittima", appunto), dall'altro le rivendicazioni di quelle organizzazioni politiche radicali che, negli anni Settanta e Ottanta, cercavano una sorta di "diritto alla violenza". E oggi? Dentro un panorama politico in apparenza "pacificato", il presente volume offre al lettore una serie di casi empirici e di riflessioni teoriche sul nesso tra politica e violenza nella società contemporanea.