Meltemi Libri
Libri editi da Meltemi pubblicati nella collana Le Melusine Letteratura, storia e critica: studi generali
Prossime uscite della collana Le Melusine
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256155248 Disumanità e misantropia
L'oscuro scrutare di Philip K. Dick Frasca Gabriele - Meltemi, 2007 - Le Melusine
Tutto quello che dovreste sapere per comprendere il prossimo film tratto dai lavori di Philip K. Dick è in questo libro, che esplora i peggiori mondi possibili immaginati da uno dei più celebri autori di fantascienza: dal trionfo dell'Antistato con la vittoria del Terzo Reich agli esiti imprevedibili della biopolitica; dall'uso "produttivo" delle droghe alla pervasività senza limiti del mercato, dalla fine delle utopie alla concezione dell'individuo come residuo. Che sia stato un irrecuperabile pessimista o, come diceva di sé, un vecchio freak perennemente innamorato delle donne, la capacità visionaria con la quale Dick ha saputo proporci un futuro di realtà inquietanti quanto possibili rende la sua opera di straordinaria attualità, mentre i suoi angosciosi scenari prendono vita in un presente minaccioso e inospitale.
Scritture della catastrofe Muzzioli Francesco - Meltemi, 2007 - Le Melusine
La letteratura fantastica ha un suo versante particolarmente cupo e crudele, quando immagina la possibilità di un mondo peggiore di quello reale, disegnando il quadro senza speranza di società dominate da regimi violentemente oppressivi e totalmente alienati, oppure toccando l'estremo limite di un'umanità ridotta a pochi superstiti, in fuga da spaventose catastrofi definitive. Queste genere, chiamato "distopia" in opposizione alle rosee prefigurazioni dell'utopia, è oggi molto frequentato: questo libro esplora in largo e in lungo il continente-distopia.
La voce dell'altra. Scritture ibride tra femminismo e postcoloniale Curti Lidia - Meltemi, 2006 - Le Melusine
Hanno rinnovato i modi e i linguaggi della scrittura femminile ponendosi al di fuori delle forme della tradizione letteraria, spezzando i confini tra discipline, muovendosi tra lingue e culture diverse, dando voce al corpo secondo un'estetica del discontinuo, dell'asimmetrico, capovolgendo i canoni del bello e del brutto, corteggiando l'eccesso e la mostruosità, imponendo sguardi disparati; hanno scritto di oppressioni e discriminazioni, di identità multiple, di scontri interiori ed esteriori tra mondi, di resistenza e di rivoluzione, di tortura e martirio: sono le protagoniste di queste pagine, rappresentanti di quella liminalità femminile che si esprime attraverso innesti, metamorfosi e contaminazioni tra mondo animale, vegetale e umano. Il legame con le tradizioni "originarie" non è visibile; l'appartenenza a questa o quella cultura mai veramente conquistata. Muovendo dalla teoria femminista e dal suo incontro con le principali correnti critiche della modernità, l'autrice esplora la scrittura di queste rappresentanti di una diaspora etnica, culturale e identitaria più o meno famose del mondo sia anglofono nelle sue sovrapposizioni con quello indiano, africano, nativo americano sia arabo-francofono, senza trascurare le straniere che scrivono nella nostra lingua.