Meltemi Libri
Libri editi da Meltemi pubblicati nella collana Le Melusine Ideologie politiche
Prossime uscite della collana Le Melusine
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256155248 Disumanità e misantropia
Il capitale vede rosso. Socialismo del XXI secolo e reazione neomaccartista Formenti Carlo - Meltemi, 2020 - Le Melusine
Popolo, classi, blocco sociale, sovranità, Stato, socialismo: dopo il successo de II socialismo è morto, viva il socialismo!, col suo consueto rigore Formenti torna a chiarire il proprio pensiero e prende le distanze dalle letture che lo hanno inscritto nel campo "populista" e "sovranista". Cercando in Gramsci una chiave per capire questa tragica era di transizione, il libro affronta una serie di interrogativi: perché i populismi di sinistra non sono riusciti a costruire un nuovo progetto di società? Perché occorre distinguere fra lotta per la sovranità nazionale e ideologia nazionalista? Perché solo un socialismo del XXI secolo potrebbe impedire che la crisi capitalistica ci trascini verso la guerra e la catastrofe ambientale?
Introduzione al postcolonialismo Young Robert J. - Meltemi, 2005 - Le Melusine
Che cos'è il postcolonialismo? Molti potrebbero essere i modi per definire un concetto divenuto negli ultimi anni cruciale per le scienze sociali, ma che si riferisce a un insieme piuttosto eterogeneo di idee e di pratiche. Al più classico, quello di offrirne una spiegazione teorica, astratta, l'autore di questo volume ha preferito un "montaggio per fotogrammi", per istantanee, che immortala situazioni, esperienze e testimonianze esemplari delle contraddizioni storiche del presente, scandendole con i pensieri di alcuni dei più rappresentativi autori del settore. È così che egli ci illustra le conseguenze politiche, sociali e culturali della decolonizzazione, collocando il dibattito in un contesto culturale aperto.
Le origini dell'hitlerismo Weil Simone Revello R. (Cur.) - Meltemi, 2017 - Le Melusine
Hitler è tornato. Hitler non se n'è mai andato. Era Silla, era Cesare, era Carlo V, era Luigi XIV e ancora Napoleone. L'Impero dei Romani definito dai suoi ideologi "pace", la Grandeur della Francia, il Destino dei Tedeschi: non esiste differenza e l'atteggiamento sbagliato di sempre è quello di accreditare una presunta eternità a dei caratteri che esistono solo nella retorica dei vincitori di turno. Ecco perché di eterno c'è solo Hitler, cioè l'hitlerismo, inteso come idolo, la brama spasmodica del potere per il potere, l'asservimento alla macchina dello Stato e della produzione: non un'invenzione necessariamente tedesca. Non c'è una riga di questo lucidissimo saggio di Simone Weil che non imponga una scelta a noi uomini, l'unica scelta di sempre, la più drammatica: il culto del potere o la sua critica. Non c'è una riga che non possa essere ritrascritta oggi, pensando alla presunta eterna minaccia dell'Islam, del pericolo cinese, dei popoli minacciati dal terrore e dalle guerre. Questo libro interroga tutti gli europei, gli occidentali, e li costringe a guardare alle loro origini, all'Hitler che è in loro e che proiettano sul nemico.