Meravigli Libri
Libri editi da Meravigli pubblicati nella collana Pagine Disparse Storia
Il Duomo. Un romanzo mai scritto Ghezzi Renato - Meravigli, 2024 - Pagine Disparse
Gian Galeazzo Visconti, Leonardo da Vinci, Napoleone Bonaparte sono solo alcuni dei personaggi, più o meno noti, che hanno attraversato la storia del Duomo di Milano. Questo libro vi invita a scoprirli, in una cavalcata nel tempo, da quel 1386, anno in cui si presume siano iniziati i lavori di edificazione, alla posa dell'ultima... porta, nel 1966. "Il Duomo - Un romanzo mai scritto" è una vetrata istoriata nata dall'amore dell'autore per la grande Cattedrale. Un alternarsi di racconti di fantasia e testi dal taglio storico (che si leggono come fossero i capitoli di un appassionante romanzo) che vogliono comunicare la stessa sua passione ai lettori.
Il salotto della Contessa Maffei Barbiera Raffaello - Meravigli, 2019 - Pagine Disparse
Il salotto Maffei nacque nel 1834 (inizialmente in via Tre Monasteri, oggi via Monte di Pietà) ad opera di alcuni intellettuali, primi fra tutti Tommaso Grossi e Massimo d'Azeglio, che frequentavano la casa di Clara e di suo marito Andrea Maffei. Grazie all'ampia rete di conoscenze del conte Maffei e all'ospitalità della padrona di casa, i più noti artisti, letterati, compositori e patrioti del Risorgimento (fra cui Francesco Hayez, Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi, Giovanni Prati, ma anche Honoré de Balzac e Franz Liszt) vi trascorsero memorabili serate a discutere di arte e di letteratura. Il salotto ebbe anche una considerevole importanza politica e la sua "voce" contribuì all'unificazione nazionale. Raffaello Barbiera (1851-1934) - che è stato testimone in prima persona dell'ultimo periodo di vita del salotto, che ha frequentato assiduamente - pubblica il suo libro nel 1895, nove anni dopo la morte della contessa, ed è subito un grande successo editoriale, rappresentando uno dei pochi contributi organici sulla storia e la vita quotidiana che si svolgeva a casa Maffei e sul significato culturale e sociale della società milanese (fra il 1834 e l'86) che le ruotava intorno e di cui era espressione.