Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis pubblicati nella collana Adamas Archeologia per periodo e regione
Il cane Argo e altre storie. Gli animali e l'archeologia Castoldi M. (Cur.) Pace A. (Cur.) Tecchiati U. (Cur.) - Mimesis, 2025 - Adamas
Partendo dal famoso Argo, il cane di Ulisse, simbolo di fedeltà, il libro si propone di affrontare il tema degli animali in ambito archeologico passando quindi dall'aspetto letterario a quello dell'evidenza archeologica, che punta sullo studio dell'ambiente, del sociale, del rapporto tra uomini e animali. A partire dall'Archeozoologia, che studia proprio i dati offerti dai resti ossei e dall'ambiente nel quale sono stati rinvenuti, i contributi affrontano anche i temi legati all'iconografia e alla simbologia. Vengono quindi prese in considerazione le raffigurazioni su vasi e terrecotte, e l'interazione tra animali e uomini nella ritualità e nel sacro. Lo scopo del volume è quello di presentare le possibilità e gli approfondimenti che possono derivare dallo studio degli animali, affrontando varie tematiche legate al mondo greco e romano.
Akaito. Archeologi e antropologi all'ombra del Sol Levante Chiesa F. (Cur.) - Mimesis, 2018 - Adamas
Tra l'Ottocento e il Novecento il fascino esotico del Giappone non soltanto ha toccato le sorti dell'arte, ma ha traversato insospettabilmente anche gli spazi dell'archeologia e dell'antropologia europee. I saggi qui raccolti, introdotti da Rossella Menegazzo, delineano i ritratti di alcuni importanti studiosi che hanno intessuto con il paese del Sol Levante particolari e influenti relazioni, la cui ricaduta nell'elaborazione del loro pensiero e del metodo d'indagine a esso sotteso, pur con angolazioni personali e diverse, è stata per tutti significativa e profonda.
L'enigma del cannibale. Inchiesta su una scultura antica Dasen Véronique - Mimesis, 2026 - Adamas
Un gruppo scultoreo raffigura un ragazzo seduto a terra che addenta con forza un arto umano. Scoperta nel 1678 in una villa italiana di epoca romana, questa scultura ha da allora suscitato curiosità e interrogativi tra storici dell'arte e archeologi, che hanno individuato nel soggetto l'immagine di un "cannibale". Basandosi su indizi materiali e su un ricco corpus di testi e immagini, Véronique Dasen analizza da molteplici prospettive la funzione simbolica e culturale di quest'opera, la cui estetica provoca e insegna allo stesso tempo. Ne emerge un'appassionante indagine sulle rappresentazioni antiche della violenza e del gioco, nonché sul sistema di valori della società romana di età imperiale. Una riflessione sorprendente sulle passioni umane nell'antichità.