Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis pubblicati nella collana Classici Contro Cultura popolare
Philoxenia. Viaggi e viaggiatori nella Grecia di oggi Capra A. (Cur.) Martinelli Tempesta S. (Cur.) Nobili C. (Cur.) - Mimesis, 2020 - Classici Contro
Philoxenia: perché la Grecia ci ha sempre accolto con generosità e amore; e poi Axion esti, dignum est, "merita", "vale la pena". È una frase che ha viaggiato: dai resoconti classici è passata nella liturgia bizantina per diventare poi un titolo famoso del Nobel Odysseas Elytis, che al mirabile microcosmo della Grecia ha dedicato le sue liriche forse più famose. Ma è anche la frase che meglio esprime una certa idea di viaggio: la Grecia va studiata, amata, e compresa, ma in Grecia vale soprattutto la pena andare, con gli occhi ben aperti sulle meraviglie di ieri e di oggi. Il libro nasce proprio dai viaggi in Grecia che il professor Giuseppe Zanetto, Lello per gli amici, organizza da oltre vent'anni per gli studenti della Statale di Milano: un'esperienza che rappresenta un fattore di rinnovamento per l'università e un forte stimolo per la ricerca, l'insegnamento e la divulgazione della cultura greca di ogni tempo. I saggi raccolti in questo volume sono un piccolo regalo per i settant'anni di Lello, dagli amici che il viaggio lo hanno vissuto in volo, in pullman, in mare aperto, per poi portare nelle aule di scuole e università un raggio di luce greca.
Hybris. I limiti dell'uomo tra acque, cieli e terre Camerotto A. (Cur.) Carniel S. (Cur.) - Mimesis, 2014 - Classici Contro
La parola "hybris" significa violenza, oltraggio, arroganza: è una parola degli uomini e indica la violazione di un limite, di una misura, di fronte agli dei, agli altri uomini, di fronte alla natura. È la violazione di un "kosmos" e di una armonia, una assenza di consapevolezza e di responsabilità. È avanzare in equilibrio su un filo fragile con la superbia e la sventatezza che lo possono spezzare. "Hybris", allora, tra gli entusiasmi della tecnologia e le inquietudini ecologiche diviene una parola adatta per il nostro presente, ne avvertiamo sempre più le conseguenze in ogni nostra azione, sempre più forte il pericolo per la nostra stessa esistenza. È forse buona cosa pensarci. Ne discutiamo in questo libro unendo in maniera inconsueta le parole dei classici antichi e i pensieri della scienza moderna, per cercare di comprendere, a partire dall'idea di Prometeo che ha donato agli uomini il fuoco, le lettere e i numeri, se v'è ancora qualche equilibrio possibile tra la nostra "hybris" e il mondo che ci circonda.