Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis pubblicati nella collana Diacronie Filosofia sociale e politica
Zoologia politiche. Favole, mostri e macchine Accarino Bruno - Mimesis, 2014 - Diacronie
Le metafore animali accompagnano da sempre l'evoluzione della civiltà politica, ora rassicurando gli uomini sulla loro incontestabile superiorità naturale, ora, al contrario, invitandoli a prendere atto delle ineguagliabili soluzioni escogitate dal mondo animale per la soluzione di conflitti e per l'organizzazione della vita sociale. Un ricchissimo patrimonio di simboli, favole, allegorie, metafore - dal lupo al gregge, dalla volpe alle api - si è formato e trasformato in un fitto dialogo con le istituzioni politiche, passando spesso al vaglio di interpreti d'eccezione come Hans Blumenberg, Jacques Derrida, Michel Serres. Oggi la svolta sembra essere data dall'ingresso degli animali in un circuito cognitivo in gran parte nuovo, che si interroga sui temi della tecnica, del potere, della sovranità e della post-sovranità, proponendo scenari inquietanti e toccando i confini dell'ibrido e del post-umano.
L'arcano della società. L'opinione e il segreto della politica moderna Cobbe Luca - Mimesis, 2021 - Diacronie
Nella teoria politica moderna il concetto di opinione pubblica è il tassello centrale di quella costituzione democratica che dovrebbe rendere il potere trasparente ai suoi soggetti. Questo libro mostra che la trasparenza non è mai stata una caratteristica reale di un potere che si emancipa dagli arcana imperii. Piuttosto che divenire trasparente, la politica moderna trova nell'opinione un nuovo arcano da sciogliere. Dalle sue origini settecentesche fino agli sviluppi novecenteschi il concetto di opinione è associato al segreto, a ciò che si muove sotto le forme istituzionali della politica e che risulta perciò inaccessibile alle coscienze degli individui. Esso indica un insieme di processi la cui indagine consente di decifrare le dinamiche costituzionali di un nuovo ordine che intrattiene un rapporto differente col disordine, la crisi, il conflitto. Un ordine in movimento che produce le proprie forme di opacità, i propri arcani, che costringono costantemente la teoria politica a rinnovare i suoi concetti e le sue categorie.
Spazi e tempi del capitale Tomba M. (Cur.) Vertova G. (Cur.) - Mimesis, 2014 - Diacronie
La geografia economica di ispirazione marxiana fornisce una ricostruzione teoricamente illuminante delle configurazioni spaziali del capitalismo. Questa antologia raccoglie ed integra le riflessioni sullo spazio con quelle sul tempo. Gli autori qui presentati, sia pure con accenti diversi, ritengono che, nel modo di produzione capitalistico, il rapporto centrale e conflittuale capitale-lavoro si "traduca" spazialmente nel rapporto centro-periferia, estendendosi a tutte le scale geografiche: da quella internazionale (primo vs. terzo mondo) a quella locale (città vs. campagna); e, dal punto di vista temporale, in una pluralità di ritmi e velocità che si relazionano in termini conflittuali. Ne è un esempio il conflitto odierno tra le temporalità del mercato e quelle della politica. Spazio e tempo vengono qui trattati come costruzioni sociali che svolgono un ruolo attivo nella generazione dei profitti e, dunque, nella dinamica capitalistica. Per questo il capitale deve incessantemente modellare e rimodellare lo spazio, come un serpente deve cambiare pelle per sopravvivere. In questo processo, lo spazio viene anche temporalizzato, cosicché il capitale mette a profitto tempi e velocità diverse della valorizzazione nel mercato mondiale. I testi raccolti in questa antologia non si limitano a un discorso su categorie astratte, ma si rivelano una valida bussola per comprendere l'attuale fase di accumulazione capitalistica.