Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis pubblicati nella collana Il Corpo E L Anima BIOGRAFIE E STORIE VERE
Ricordi di prigionia (1943-1945) Della Chiesa Manlio - Mimesis, 2020 - Il Corpo E L'anima
Le carte dell'archivio personale di Manlio Della Chiesa, conservate dalla famiglia ad Angera, guidano a conoscere la realtà degli internati militari italiani nei territori del Terzo Reich tra il 1943 e il 1945. Questi documenti storici raccontano gli anni passati in prigionia da un giovane ufficiale d'artiglieria, preso in Francia dai tedeschi e portato da un lager all'altro tra Germania e Polonia. Introduzione di Giuseppe Armocida.
«Il nostro uniforme è una specie di casacca rossa». Lettere ai familiari (1858-1867) Adamoli Giulio Armocida G. (Cur.) - Mimesis, 2024 - Il Corpo E L'anima
Le lettere che Giulio Adamoli scrisse ai genitori dalle campagne di guerra del Risorgimento offrono una diretta e vivace testimonianza del sentire patriottico di un giovane lombardo che combatté nel 1859, soldato nell'esercito piemontese contro l'Austria, e fu poi ufficiale con Garibaldi nel 1860, nel 1862, nel 1866 e nel 1867. Il Comune di Besozzo ne promuove oggi la pubblicazione per ricordare una figura che ha tanto illustrato il paese nell'impegno militare in gioventù e poi nella vita politica e diplomatica italiana.
Pietro Pacifico Gamondi (1914-1993). La missione umanitaria della medicina Pezzoni Barbara - Mimesis, 2017 - Il Corpo E L'anima
Pietro Gamondi appare tra i migliori rappresentanti italiani dell'Etnoiatria alla metà del secolo scorso. La sua vicenda umana e professionale aiuta a conoscere meglio i percorsi dei medici che operavano allora nella realtà dei Paesi tropicali. La biografia non resta stretta alla narrazione di una vita, ma ha certamente un carattere prismatico, tale da consentire di osservare le diverse componenti in azione in un preciso momento storico. La vita avventurosa di quest'uomo, libero pensatore, è un capitolo della medicina del Novecento che, contemporaneamente a notevoli acquisizioni scientifiche e tecniche utili alla clinica, vedeva una sua parte riflessiva aperta a sfide intellettuali, alla curiosità e all'interesse per un'arte del curare al confine tra biologia ed antropologia.