Mimesis Libri
Libri editi da Mimesis pubblicati nella collana Meledoro SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Il gabbio. Storie di umanità reclusa Biggio Gianluca - Mimesis, 2024 - Meledoro
Appare vero ciò che si presenta come tale e può essere vero ciò che non lo sembra. Tra il vero e il verosimile, stretti sentieri s'intrecciano in una reciproca eco: qui si dipana la vita dei reclusi. Il "Gabbio" in gergo è il carcere, luogo di reclusione: pesanti sbarre che s'incrociano sul cielo a scacchi. Queste sbarre sono storie naufraghe che ciascuno porta come su una zattera nel grande mare della pena. Ognuno soffre e racconta le proprie verità. Ma chi le vede, chi le ascolta? Tanti e nessuno. I detenuti sono dietro le grate e tutti gli altri al di qua, due mondi che si guardano, si respingono, si attraggono continuamente nelle lunghe giornate carcerarie.
La sola ricchezza che conti Sciacca Stefano - Mimesis, 2023 - Meledoro
"È insieme, questa seconda volta di Artusio, romanzo di formazione (e restituzione) e aggiornamento professionale, ché il Nostro si distacca vieppiù dal codice dell'hardboiled, al netto delle uccisioni, degli incidenti e dei disvelamenti, e dal diorama letterario (e cinematografico) per farsi alter ego del proprio autore e della sua generosa, persino salvifica scrittura. Topografia sentimentale, detour (meta)fisico, rinuncia alle difese: Sciacca, ne La sola ricchezza che conti, non fa prigionieri. Una parabola di formazione così intima da farsi universale." (dalla prefazione di Federico Pontiggia)
Etiopia. Saggio di un outsider a tempo determinato Rossi Massimo - Mimesis, 2011 - Meledoro
Il libro contiene ricostruzioni storiche ed analisi antropologiche sulle popolazioni incontrate, numerosi raffronti tra quanto descritto nella spedizione Bòttego e la realtà attuale delle tribù incontrate, i problemi che affliggono queste regioni, come l'arretratezza economica estrema ed i violenti contrasti etnici tuttora esistenti, aggravati dal passaggio dalle lance al Kalashnikov e da quanto sta da tempo modificando le popolazioni del sud e provocando quella che, comunque la si guardi e che piaccia o no, è evoluzione. Una evoluzione che porterà forse alla scomparsa delle popolazioni indigene distribuite lungo il fiume Omo. Sono inoltre presenti riflessioni su quella che lui definisce "una tribù in transito", rappresentata dal gruppo che con lui si è avventurato in quella parte difficile di Africa. Non vi è, infatti, solo la descrizione di un viaggio nelle Lowlands africane alla ricerca di diverse culture e del loro esotismo magico che affascina etnografi e turisti, ma anche una descrizione dei turisti occidentali stessi, di ciò che ricercano e di ciò che si aspettano di trovare in Africa. L'occhio curioso di Massimo spesso si sofferma sul portamento e sui modi di fare di quelli che, come lui, si trovano a fare i ricchi turisti a spasso attraverso i drammi e le troppe contraddizioni del continente nero, descrivendo le dinamiche che si creano, il modo di porsi alle le tribù incontrate ed il sempre presente dilemma turista o viaggiatore.