Mondadori Libri
Libri editi da Mondadori pubblicati nella collana Sentieri Psicologia infantile e dell'età evolutiva
Prossime uscite della collana Sentieri
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256470556 Dimorare nella vacuità
- 9788893281911 Tra le onde e il velo
Comunicare senza conflitti. Come motivare le nuove generazioni Yeager David - Mondadori, 2025 - Sentieri
Ovunque volgiamo lo sguardo, sembra che gli adulti non facciano altro che descrivere i giovani d'oggi in termini angosciati e pessimistici. «Se ne fregano. Parlano una lingua diversa. Sono presuntuosi. Sono ipersensibili.» David Yeager, tra i più stimati psicologi dell'età evolutiva, ha sentito queste parole milioni di volte, sia come genitore sugli spalti alle partite dei suoi figli, sia come professionista nelle sale riunioni delle grandi aziende con cui ha collaborato e nelle scuole che ha visitato. Ma la verità è che i giovani sono semplicemente mossi da una disperata ricerca di senso, di riconoscimento e di spazio. Gli adulti - siano essi padri, madri, insegnanti, tutor, manager - spesso non lo capiscono: si trasformano in giudici inflessibili, che con ferrea disciplina puniscono ogni minima mancanza perché credono di poter forgiare le nuove generazioni nella durezza; oppure, all'opposto, si affannano a sollevarle da ogni difficoltà e combattono al posto loro ogni battaglia. Ma i giovani non chiedono né tiranni né paladini. Chiedono mentori. Cercano qualcuno che sappia ascoltare senza annullarsi, guidare senza comandare, esserci senza invadere. Vogliono adulti che insegnino loro a rimboccarsi le maniche e a meritarsi il rispetto degli altri. Grazie a pratiche efficaci e facili da apprendere, in questo libro innovativo, David Yeager mostra dunque come evitare frustranti schemi di incomprensione e conflitto, per sviluppare invece una comunicazione sana che aiuti i giovani a conquistare responsabilità, indipendenza e successo. Perché per risintonizzarsi sulla giusta frequenza basta un piccolo cambio di prospettiva: una domanda al momento giusto, una spiegazione in più e soprattutto la volontà di guardarsi negli occhi faccia a faccia, anziché dall'alto verso il basso. Il risultato è sorprendente: meno conflitti, più dialogo, relazioni più solide. E, cosa più importante, ragazzi e ragazze più forti, felici e capaci di camminare senza incertezze sulle proprie gambe lungo la strada del futuro che li aspetta.
Diventerai uomo. Crescere un figlio oltre il mito della virilità Mendolicchio Leonardo - Mondadori, 2026 - Sentieri
Ogni cultura ha inventato un proprio modo di «fare il maschio». In quella occidentale, per secoli, maschile ha significato forza, dominio, superiorità. L'uomo era il fulcro, la misura di tutte le cose. Oggi - finalmente - quel modello si sta incrinando, ma al suo posto non ne è ancora sorto uno nuovo. I giovani maschi, perciò, crescono in un mondo che non sa più dire loro chi sono e che li lascia soli, in lotta con archetipi che non riconoscono e orizzonti che non sanno nominare. Da questo smarrimento derivano la violenza, il ritiro sociale, l'autolesionismo, tutti fenomeni che riempiono le cronache e raccontano un disagio profondo. In questo saggio, Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoanalista che con i ragazzi lavora da anni, attinge alla propria esperienza personale e professionale per indagare cosa significhi essere maschi oggi, tra corpo e desiderio, vulnerabilità e modelli culturali, fragilità e trasformazioni. E propone una nuova strategia educativa, che aiuti gli adulti - genitori, insegnanti, educatori - ad accompagnare i ragazzi verso una virilità più libera, capace di accogliere le emozioni senza vergogna. Perché il disagio maschile nasce da qui: dal mito dell'uomo forte che impone ai ragazzi di essere sempre vincenti, dominanti, e così facendo li opprime e li mortifica. E questa incapacità di affrontare l'errore e il fallimento - la fine di una relazione, un brutto voto, una sconfitta sportiva - può degenerare in episodi di violenza o di fuga. Con il suo duplice sguardo di padre e psichiatra, Mendolicchio ci ricorda che crescere un figlio non significa dirgli chi deve essere, ma stargli accanto mentre lo scopre, e mostrargli che si può essere uomini anche quando si cade, quando si cambia, quando si chiede aiuto. Per farlo, occorre che un figlio si abitui a «vedere il proprio padre non solo mentre guida, ma anche mentre si perde. Non solo mentre decide, ma anche mentre chiede».