Montecovello Libri
Libri editi da Montecovello pubblicati nella collana Testi Saggi Universitari Lingue indo-europee
Eduardo Mendoza racconta Barcellona. La trasformazione dello spazio urbano nella tetralogia «picaresca» Nesi Valentina - Montecovello, 2016 - Testi & Saggi Universitari
Quando nel 1979 esce "Il mistero della cripta stregata", il libro di Eduardo Mendoza che inaugura la tetralogia su Ceferino, il detective senza nome rinchiuso in manicomio, lo scrittore catalano dimostra al grande pubblico di essere una delle penne contemporanee più raffinate e sagaci, tanto da coniare un nuovo stile letterario che mixa il genere giallo con il parodico. Attraverso le grottesche avventure di questo improvvisato detective, Mendoza racconta oltre 30 anni di storia di Spagna sempre prestando un occhio di riguardo alla sua città natale: Barcellona, della quale ne descrive in modo eccezionale l'evoluzione sia dal punto di vista sociale che urbanistica. Quattro libri, quindi, che diventano vera e propria testimonianza di uno dei periodi più delicati della storia spagnola e che traghettano il lettore dalla caduta del franchismo (Il mistero della cripta stregata), al periodo post-transizione democratica (Il labirinto delle olive), alle olimpiadi di Barcellona del 1992 (Il tempio delle signore) sino ad arrivare al 2013, quando la crisi economica imperante distrugge sogni e certezze.
Le forme del colloquio. In «ascolto». Mario Luzi Pugliese Sabrina - Montecovello, 2016 - Testi & Saggi Universitari
"Le forme del colloquio. In ascolto. Mario Luzi" è già di per sé un titolo parlante che pone al centro del discorso l'importanza assoluta della pluralità nel circolo della comunicazione. Quanti di noi ascoltano davvero il proprio interlocutore? Vi siete mai chiesti qual è la differenza tra sentire ed ascoltare? Chi si fida delle parole del prossimo? Ecco, il colloquio luziano ci insegna il valore dell'attesa, l'atto di protrarsi verso qualcuno. Perché il dia-logo e il cum-lloquio interpretano l'incontro come una forma di visitazione che parte, appunto, dalla bellezza di ammirare le espressioni del volto altrui. Grazie alla scoperta dell'alterità e della diversità, l'uomo può restare desto ed essere tenuto sveglio da un enigma. Non ci solo soluzioni ma solo altre interrogazioni, tipico atteggiamento di chi, umilmente, sa di non sapere. Per questo il dialogo socratico si rivelerà lo strumento didattico più efficace di tutti i tempi. "Uno ha sempre torto ma con due comincia la verità". Così, il poeta Luzi si fa portavoce di questa citazione nietzschiana soprattutto nella sua produzione teatrale poiché il verbo è l'unica prova della nostra stessa vita.