Morcelliana Libri
Libri editi da Morcelliana pubblicati nella collana Estetica Storia dell’arte: stili artistici
Prossime uscite della collana Estetica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788837241865 L'abitudine breve
- 9788837232603 La nobile arte del paesaggio cinese
Pittura come epifania. Otto testimoni dell'eterno Marteau Henry Esengrini S. (Cur.) - Morcelliana, 2017 - Estetica
Robert Marteau si pone dinanzi alla pittura con lo sguardo del poeta più che del critico d'arte, mostrando come essa sia "epifania": manifestazione dell'eterno, soglia dell'essere in cui "si mantiene senza inizio né fine la Creazione". Di tale epifania è simbolo la luce, cifra pittorica che fa da sfondo alle opere degli artisti cui dà voce: Hals, Rembrandt, Vermeer, Chardin, Goya, Ingres, Corot, Monet. Pagine che conducono nel vivo di quell'esperienza spirituale quale è l'arte intesa come ricerca di senso, e ci invitano a custodirne il mistero più che a darne spiegazione. Ecco la "classicità" dell'arte, di cui parla in Appendice Francois Fédier: rispondere a una chiamata, una vocazione, un'ispirazione.
Vuoto e pieno. Il linguaggio pittorico cinese. Nuova ediz. Cheng François Ghilardi M. (Cur.) - Morcelliana, 2023 - Estetica
Comprendere la pittura cinese significa coglierne il senso filosofico: immergersi in una cultura dove arte e sapere sono un tutt'uno irriducibile ai modi di comprensione occidentali. Interprete d'eccezione ne è François Cheng per la sua duplice identità, cinese d'origine e francese di adozione. Nella prima parte del volume la sua analisi si concentra sulla nozione di Vuoto come principio originario, dal punto di vista filosofico e semiologico: evocando il suo opposto - il Pieno - esso è un "segno indiziale", pittorico ma anche calligrafico, da cui discende una pluralità di significati; transita nelle forme ma non si fissa in esse. La seconda parte verte sull'opera del pittore e maestro Shitao (1642-1707), dove pratica e teoria si integrano reciprocamente. L'idea di Vuoto rinvia a una concezione razionale e spirituale dell'universo, una dinamica vitale e figurativa di assenza e presenza che si riflette nella via della saggezza orientale.
Vuoto e pieno. Il linguaggio pittorico cinese Cheng François Ghilardi M. (Cur.) - Morcelliana, 2016 - Estetica
Comprendere la pittura cinese significa coglierne il senso filosofico: immergersi in una cultura dove arte e sapere sono un tutt'uno irriducibile ai modi di comprensione occidentali. Interprete d'eccezione ne è Francois Cheng per la sua duplice identità, cinese d'origine e francese di adozione. Nella prima parte del volume la sua analisi si concentra sulla nozione di Vuoto come principio originario, dal punto di vista filosofico e semiologico: evocando il suo opposto - il Pieno - esso è un "segno indiziale", pittorico ma anche calligrafico, da cui discende una pluralità di significati; transita nelle forme ma non si fissa in esse. La seconda parte verte sull'opera del pittore e maestro Shitao (1642-1707), dove pratica e teoria si integrano reciprocamente. L'idea di Vuoto rinvia a una concezione razionale e spirituale dell'universo, una dinamica vitale e figurativa di assenza e presenza che si riflette nella via della saggezza orientale.