Morcelliana Libri
Libri editi da Morcelliana pubblicati nella collana Il Pellicano Rosso Nuova Serie Problemi e controversie religiose
Il dramma dell'umanesimo ateo Lubac Henri De - Morcelliana, 2013 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
"Henri de Lubac pubblica 'Le drame de l'humanisme athée' nel 1944, nel contesto di una Francia occupata dalle truppe tedesche. L'opera non è un testo accademico. Si tratta, piuttosto, di un lavoro militante che si inquadra nella fattiva e coraggiosa partecipazione alla resistenza, da parte dell'autore, alla dominazione nazista. Se si esclude Dostoevskij, e in parte Kierkegaard, che svolgono il ruolo di figure positive, i tre autori presi in considerazione nel volume, Feuerbach (e dietro di lui: Marx), Nietzsche, Comte, rappresentano i tre avversari del momento. Se la critica al marxismo risulta sfumata, per motivi facilmente comprensibili data la rilevanza della componente comunista nell'opposizione ai nazisti, quella a Nietzsche è manifestamente volta contro il neopaganesimo germanico, padrone della Francia. Il libro assumeva, da questo punto di vista, un chiaro significato politico; era un'opera di 'resistenza', ideale innanzitutto, al compromesso delle menti e dei cuori, che il neopaganesimo, ateo e liberticida, chiedeva ai cristiani." (Massimo Borghesi)
Arturo Carlo Jemolo. Riforma religiosa e laicità dello Stato Fantappiè Carlo - Morcelliana, 2011 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
on Arturo Carlo Jemolo (1891-1981) - maestro di diritto, storico e protagonista dei contrasti fra Stato e Chiesa - si scrive un capitolo di storia dell'Italia repubblicana. Una biografia intellettuale dai tratti rari che si intreccia con alcuni dei suoi protagonisti, da Ernesto Buonaiuti a Aldo Capitini, e lungo la quale l'autore distilla i punti nevralgici della riflessione di Jemolo su religione e politica. Un confronto critico, volto a superare sterili opposizioni (cattolicesimo progressista/conservatore; continuità/discontinuità del Vaticano II) con un'apertura alla pluralità dei fattori in gioco. In queste pagine la lezione di storico è alla doppia potenza: se la diagnosi di Jemolo ha lo sguardo lungo sino a oggi, Carlo Fantappiè ne radicalizza la critica di fondo. La malattia latente nel cattolicesimo italiano si mostra sotto forma di idealismo, con l'effetto di una dialettica fra una presunta Chiesa ideale delle origini e una Chiesa che nega di fatto ciò che essa è di diritto: istituzione ecclesiastica, o mediazione - teologica, giuridica e pastorale - necessaria e antinomica tra fede e Chiesa. Sfumano i contorni dei grandi pensatori, ma restano i dilemmi loro sottesi, come il giudizio sulla modernità.