Moretti Vitali Libri
Libri editi da Moretti Vitali pubblicati nella collana Narrazioni Della Conoscenza Lingue romanze, italiche e reto-romanze
Rimbaud. Poetica, mito, filosofia, religione, psicoanalisi Salza Fulvio Schellino Andrea - Moretti & Vitali, 2014 - Narrazioni Della Conoscenza
"Come scrivere oggi, su Rimbaud, a quasi un secolo e mezzo dalle sue prime poesie, davanti ad una bibliografia imponente e che cresce giorno dopo giorno? René Char, infastidito dai "volumi definitivi d'archivio" della critica, e in particolare dai lavori di Étiemble, lo aveva ben detto: l'esegesi non aggiunge "due gocce di pioggia all'acquazzone, due scorze d'arancia in più al raggio di sole" che governano le nostre letture. Questa raccolta di studi, nonostante il sottotitolo aperto, non intende porsi come una sorta di zibaldone critico. Essa vuole dar conto in primis di alcuni aspetti della poetica rimbaldiana, in riferimento alle esperienze letterarie che l'hanno ispirata - Rimbaud non è un fiore nato nel deserto, un puro miracolo poetico - e poi alle mille suggestioni che la sua poesia ha offerto alla filosofia, alla letteratura e alla psicoanalisi, nel Novecento. Pur prendendo le proprie mosse dai margini e da discipline diverse, questa raccolta ha l'ambizione di dire qualcosa sui fondamenti poetici di Rimbaud." (Dalla presentazione)
Meditazioni sul poetico Prete Antonio - Moretti & Vitali, 2013 - Narrazioni Della Conoscenza
"Nel paese della poesia. Nella terra dove l'invisibile si affaccia con i suoi riverberi, l'impossibile con le sue trasparenze, il non accaduto con le sue fantasmagorie. Sostarvi - per ascoltare la musica del pensiero, per scorgere il sorriso del pensiero - vuol dire fare esperienza del confine dove sapere e ritmo si congiungono nella parola, e nell'immagine. Dialogare con i poeti, con le loro voci, e le loro lingue, con la sapienza e il tremore e il fulgore dei loro versi, non è solo un esercizio di passione intellettuale e di interpretazione. E un gesto corporeo, in cui tutti i sensi sono in azione, tesi a sporgersi su quell'estremo che la lingua può accogliere, o sfiorare, intenti a percepire i lampi di quell'altra vita, di quel baudelairiano "autre monde", che l'energia della parola, e i silenzi che la abitano, possono mostrarci, nel cuore della nostra finitudine. La poesia, come il sorriso, "aggiunge un filo alla tela brevissima della nostra vita": l'immagine leopardiana ci accompagna nel cammino mentre viaggiamo nelle terre della poesia. Anche laddove quel cammino incontra, proprio con la lingua e nella lingua poetica, l'asperità del dolore, la ferita del vivente, il tragico della storia, il cielo chiuso di una felicità negata." Dalla premessa dell'autore