Morlacchi Libri
Libri editi da Morlacchi pubblicati nella collana Goethe Company Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800
Maria Fancelli. L'ispirazione goethiana. Saggi di letteratura tedesca dal Settecento a oggi Dorowin H. (Cur.) Svandrlik R. (Cur.) - Morlacchi, 2020 - Goethe & Company
Maria Fancelli può essere definita, con le parole di Claudio Magris, "la grande interprete della deutsche Klassik"; come nessun altro in Italia, "ha fatto e fa capire che cosa è stata questa stagione universale della civiltà e quale è stato il suo canone di bellezza assoluta". I suoi studi su Winckelmann, raccolti nella prima sezione di questo libro, illuminano molti aspetti, rimasti in ombra, della biografia e degli scritti del celebre archeologo, diventato punto di riferimento della cultura letteraria tedesca e figura mitica per generazioni. Una parte ampia del libro è dedicata all'opera di Goethe, dalla triade narrativa - Werther, Meister, Wahlverwandtschaften - attraverso il Faust fino agli scritti scientifici e autobiografici, fra cui spiccano quelli appartenenti al "cantiere italiano" dell'autore. Nei suoi approfondimenti filologici, ermeneutici, storico-culturali e comparatistici Maria Fancelli indaga il rapporto della cultura tedesca e mitteleuropea con l'Italia (e in modo particolare con Firenze) anche in Heine, Thomas Mann, Rilke e Lukács. I saggi qui raccolti costituiscono nel loro insieme uno dei testi fondamentali della germanistica italiana.
Auguri Schiller. Atti del Convegno perugino in occasione del 250° anniversario della nascita di Friedrich Schiller Dorowin H. (Cur.) Treder U. (Cur.) - Morlacchi, 2011 - Goethe & Company
Friedrich Schiller ha visto momenti di gloria - malinteso come portabandiera dell'incipiente nazionalismo tedesco, venerato come poeta della libertà dal Risorgimento italiano e altri movimenti di emancipazione dell'Europa ottocentesca, riconosciuto come grande ispiratore del melodramma verdiano - e momenti di messa in questione, anche drastica, del suo valore poetico da chi, come Nietzsche, lo considerava nient'altro che un "trombettiere moralista". Dopo questi alti e bassi si assiste, negli ultimi anni, a un rinnovato interesse degli studiosi nei confronti del poeta e drammaturgo svevo, una tendenza a riscoprire la modernità del suo pensiero estetico, antropologico e storico, la sua visione disincantata delle strutture di potere interpersonale e politico, il lucido profilo psicologico dato a molti dei suoi personaggi drammatici, che si aprono a riletture sorprendenti e affascinanti. Il 250° anniversario della nascita del poeta ha offerto l'occasione di compiere, nell'ambito di un convegno internazionale, una rivisitazione critica dei drammi schilleriani, nonché della loro fortuna scenica, musicale e letteraria.
Napoli spagnola (XVI sec.). Plurilinguismo e interazioni culturali Lievens Anne M. - Morlacchi, 2013 - Goethe & Company
Alla luce dei più recenti studi, la vita culturale della Napoli spagnola del Cinquecento appare oggi meno "ristagnante" e più aperta di quanto pensato fino ad ora, teatro di un dialogo plurilingue in cui, per ovvie ragioni storico-politiche, sono soprattutto l'italiano e lo spagnolo a prevalere. Esempi di translinguismo, transcodificazione e "tramutazione", in ambito poetico, alludono a processi di interazione culturale ben più dinamici di quello che i soli nomi di Carvajal, Cariteo, Garcilaso, Tansillo, Laura Terracina e gli autori delle Rime et versi per Giovanna Castriota lasciano intendere; nel teatro, la tecnica del plurilinguismo pare trarre nuova forza e nuova linfa dalla multiforme realtà urbana partenopea, come attestano Torres Naharro e Della Porta; Costo, infine, dà prova di un fenomeno al quale nemmeno la novellistica sembra restare immune.