Mucchi Editore Libri
Libri editi da Mucchi Editore pubblicati nella collana Il Poggiolo Dei Medardi Diritto costituzionale e amministrativo
Corruptio optimi pessima. La corruzione della politica nello specchio del diritto costituzionale Tarli Barbieri Giovanni - Mucchi Editore, 2021 - Il Poggiolo Dei Medardi
La corruzione costituisce una patologia assai grave e purtroppo storicamente radicata nel nostro Paese. Per contrastare i fenomeni corruttivi nelle pubbliche amministrazioni, soprattutto nell'ultimo decennio, anche in attuazione di obblighi internazionali ed europei, si è dato vita a un corpus normativo ampio ma per più profili alluvionale, frammentario e problematico sul piano della coerenza con i principi costituzionali. Con specifico riferimento alla sfera politica, peraltro manca ancora una disciplina legislativa relativa ad aspetti rilevanti, puntualmente segnalati al nostro Paese anche da organismi internazionali (si pensi alla disciplina del lobbying o alla disciplina dei conflitti di interesse con riferimento ai titolari di cariche di governo a livello regionale). In alcuni settori le scelte legislative appaiono poi insufficienti (così, la disciplina dei conflitti di interesse con riferimento ai componenti del Governo), o connotate da una ratio discutibile: si pensi alla normativa che ha soppresso ogni forma di contribuzione pubblica diretta ai partiti politici ma che è riuscita a correggere solo limitatamente le opacità che ancora connotano l'attività di soggetti assai rilevanti nella prassi (le fondazioni politiche). In definitiva, la strategia di prevenzione e di contrasto alla corruzione nella sfera politica appare priva di organicità, adottata talvolta sull'onda emotiva di scandali e per assecondare pulsioni demagogiche, e anche per questo evidenzia una scarsa sensibilità della classe politica italiana su tematiche rilevanti, oggetto di regolazione in gran parte delle democrazie contemporanee.
Livio Paladin costituzionalista della Res publica Bertolissi Mario - Mucchi Editore, 2022 - Il Poggiolo Dei Medardi
Ci salva la memoria. Il ricordo dei testimoni di una vita nobile e retta. Uno di essi è Livio Paladin. Chi gli è stato collega nell'Università - Gaspare Falsitta - ha colto in lui «la personalità di un uomo eccezionale, che in ogni momento della sua esistenza ha dato prova di gentilezza, generosità, rettitudine, adesione vissuta alla pari dignità delle persone». Chi ha condiviso l'esperienza di giudice costituzionale - Leopoldo Elia - gli ha riconosciuto una «superiorità argomentativa» e un'«impronta mitteleuropea, non sempre presente nella prassi italiana. Questa capacità di essere effettivamente super partes». Chi è stato ministro nel medesimo governo - Franco Gallo - ne ha ricordato la singolare autorevolezza. Mentre chi ha frequentato le sue lezioni, da studente, si è espresso così: «Lei, professor Paladin, ci ha mostrato che si possono trattare con la stessa serietà gli alti incarichi istituzionali, le lezioni in Facoltà, il ricevimento di uno studente e la preparazione di una tesi di laurea. Ci ha stupito l'umanità con cui incontrava ciascuno di noi, senza ostentare mai una superiorità di conoscenze, di carriera, di prestigio». La sua intensa operosità ha lasciato, ovunque, tracce significative. I suoi scritti conservano intatta la freschezza, la puntualità e il rigore di chi è stato un eccelso tecnico del diritto e un sapiente interprete delle trasformazioni sociali ed istituzionali. Nell'adeguarsi, la Costituzione deve essere continuamente riletta ed aggiornata, senza mai tradirne il testo, abbandonandosi ad interpretazioni che - soprattutto in tema di fonti - gli sono apparse, e non ha evitato di definire, «assai lassiste».