Mucchi Editore Libri
Libri editi da Mucchi Editore pubblicati nella collana Piccole Conferenze Diritto privato, diritto civile: opere generali
Precedenti giudiziari e argomentazione Zorzetto Silvia - Mucchi Editore, 2024 - Piccole Conferenze
Il saggio consiste in un'analisi metagiurisprudenziale degli usi dei precedenti nel ragionamento giudiziale. Suo scopo è mostrare come i frequentissimi richiami ai precedenti nella prassi celino, in realtà, una famiglia di argomenti molto più diffusa e complessa rispetto a quella che si desume dalle tassonomie classiche. Gli argomenti che muovono dai precedenti sono eterogenei e svolgono una pluralità di funzioni giustificative ed espressive ulteriori rispetto alla forma ideale "pura" del precedente-ratio decidendi. Il saggio tocca così alcune complesse e discusse questioni di teoria generale della norma e dell'ordinamento, difendendo la tesi che, si riconosca o no la giurisprudenza quale fonte del diritto, i precedenti in quanto norme-ragioni sono parte del diritto vigente per ragioni pragmatiche inerenti al ragionamento pratico-giuridico.
Norme e prassi giuridiche. Giurisprudenze usurpative e interpretazione funzionale Barcellona Mario - Mucchi Editore, 2022 - Piccole Conferenze
A quel che oggi si legge il diritto si darebbe come il luogo di una triangolazione immediata di caso, giustizia e rimedio: il caso interpella direttamente la giustizia, la giustizia selezione direttamente le buone ragioni del caso e all'interprete spetta di apprestare un rimedio che avvalori queste ragioni. L'oscuramento della legge, che questa triangolazione necessariamente implica e che giudici e dottori ormai apertamente promuovono, equivale allora - parafrasando P. Schlag - a far annunciare all'interprete che le droit c'est moi. L'incontenibilità dell'interpretazione, il principio di effettività delle tutele ed il primato della prassi sono, di solito, chiamati a dar fondamento a questo accantonamento della legge. Ma vi è una insopprimibile differenza tra interpretazione e creazione di un significato nuovo. La quale si dà, rispettivamente, nel rapporto di continuità o di discontinuità tra una proposizione e l'enunciato normativo che essa è chiamata a sostituire. Questo rapporto non solo fa distinguere prassi eversive e prassi implementative. Ma fa anche capire che tutte le teorie del diritto e dell'interpretazione consistono nell'escogitazione di un medium capace di flessibilizzare il testo normativo garantendo, tuttavia, questo rapporto di continuità. Responsabile dell'esaurimento della loro efficacia propulsiva è l'Ontologia dell'Occidente (E. Morin) che si è perpetuata nelle idee di sistema dalle quali i diversi media interpretativi venivano tratti. Un'altra idea di sistema e un altro statuto delle categorie giuridiche è quanto propone questo saggio.
Conoscere il diritto Schiavello Aldo - Mucchi Editore, 2023 - Piccole Conferenze
Il modo di concepire la conoscenza del diritto varia nel corso del tempo ed è influenzato da molteplici fattori. Seguendo Norberto Bobbio è possibile distinguere due modelli ideal-tipici di giurista: il "custode" di un diritto pre-esistente e il "creatore" di un diritto perennemente in fieri e indeterminato. Tale alternativa è tuttavia soltanto apparente; anche quando la scienza giuridica postula l'esistenza di un diritto-oggetto in attesa di essere conosciuto, essa in effetti non fa altro che presupporre una immagine ideologicamente caratterizzata del diritto. Di conseguenza, lo studioso del diritto non è mai un osservatore neutrale. Così anche il diritto-oggetto "custodito" dalla scienza giuridica moderna non è che il prodotto di una certa ideologia e il distacco propugnato dai giuristi moderni è mera apparenza che serve a occultare l'ideologia soggiacente. Dalla tesi che il giurista non può che essere anche creatore del suo oggetto segue una serie di implicazioni, le principali delle quali sono discusse in questo saggio.