Neri Pozza Libri
Libri editi da Neri Pozza pubblicati nella collana Il Cammello Battriano Biografie: personaggi storici, politici e militari
Saint-Just. La vertigine della rivoluzione Solinas Stenio - Neri Pozza, 2020 - Il Cammello Battriano
Fra i protagonisti della Rivoluzione francese e del Terrore nessuno è così tragicamente e ambiguamente affascinante come Saint-Just. Definito nell'Ottocento «Arcangelo della morte» da Michelet, «Spada vivente» da Taine, riletto nel Novecento di volta in volta come precursore dei socialisti utopisti, dei fascisti, dei leninisti, per i suoi contemporanei Saint-Just fu l'accusatore feroce di Luigi xvi, dei Girondini e di Danton; il rappresentante implacabile della Convenzione presso le armate del Reno e del Nord; il membro inflessibile del Comitato di Salute pubblica; la vittima impassibile del 9 Termidoro. Entrato in politica a vent'anni, ghigliottinato che ne aveva ventisette, libertino nel 1789 e teorico della virtù nel 1793, uomo di cuore e uomo di sistema, fu il più contraddittorio dei rivoluzionari, una sorta di Giano odiato, ma mai disprezzato, ammirato, ma mai amato. Nessuno ha anche goduto come lui di un culto letterario e artistico che ha finito per farlo salutare come un fratello di Rimbaud e di Shelley, un erede virtuoso di de Sade. È stato un modello per pittori romantici quanto l'oggetto di meditazione per saggisti e narratori, da Camus a Malraux, da Drieu a Marguerite Yourcenar, di fascino per cineasti: nel Napoléon, di Abel Gance, sarà lo stesso regista a interpretarlo. Uomo politico e uomo d'azione, uomo di Stato e uomo di pensiero, Saint-Just è oggi l'unico contemporaneo fra i suoi compagni dell'89. Lo è perché in lui si mischia il culto della giovinezza, l'estetica e l'etica, l'idea della felicità possibile su questa terra e della necessità di arrivarci anche a costo dell'orrore, il riproporsi periodico della tentazione di rifare l'uomo anche suo malgrado, l'inchinarsi alla volontà generale e alla sanità del popolo anche se questa coincide con l'asservimento dell'individuo e la fine delle libertà. Raccontare Saint-Just è dunque fare luce su ciò che ci circonda.
Una spia in Vaticano Bokun Branko - Neri Pozza, 2003 - Il Cammello Battriano
Nel 1941, all'epoca del crollo della Jugoslavia, Branko Bokun, ventunenne, viene spedito a Roma dall'allora capo del servizio di controspionaggio dell'esercito jugoslavo, come funzionario della Croce Rossa internazionale. Scopo della missione è di ottenere l'intervento e la mediazione del Vaticano a favore dei serbi di religione ortodossa, degli ebrei e degli zingari che venivano letteralmente sterminati da gruppi di fanatici cattolici croati. Branko Bokun si ritrova coinvolto nel sottobosco della Città Eterna, nella Roma del fascismo che sta crollando, dei nazisti, dei borsari neri, un mondo popolato di avventurieri, spie, disertori, prigionieri di guerra in fuga, criminali di prim'ordine e di bassa lega, belle donne dell'aristocrazia.
Garibaldi in Sicilia Trevelyan George M. - Neri Pozza, 2004 - Il Cammello Battriano
Pubblicato per la prima volta nel 1909 e incluso in "Garibaldi e i Mille", secondo volume della trilogia garibaldina di Trevelyan, il libro fu accolto con grande entusiasmo dalla critica contemporanea. Il racconto parte dal trionfante ritorno in Italia di Garibaldi, accolto subito come l'eroe liberatore della Sicilia dal dispotico potere dei Borbone. Il libro non si limita a narrare le gesta del condottiero, ma identificandosi completamente con il suo eroe, Travelyan rievoca anche il paesaggio siciliano del 1860, il suono della battaglia, fino a raggiungere le vette della partecipazione emotiva con il racconto della presa di Palermo. Un libro che ha inaugurato il mito di Garibaldi nei paesi anglosassoni.