Nfc Edizioni Libri
Libri editi da Nfc Edizioni pubblicati nella collana Arte Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
- 9791259583086 La Reggia di Versailles
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
- 9791259582034 Premio Gabbioneta 2024. Premio di scultura. Ediz. italiana e inglese
- 9791259561282 In coscienza
Bacco e Arianna di Guido Reni. Singolari vicende e nuove proposte-Unusual events and new proposals. Ediz. a colori Emiliani A. (Cur.) - Nfc Edizioni, 2018 - Arte
Le ricerche condotte da Andrea Emiliani consentono di presentare il dipinto proveniente dalla collezione Martin Castillo (Uruguay) quale opera di Giovan Battista Bolognini, allievo e collaboratore di Guido Reni negli anni che furono della sua "ultima maniera". Della traduzione a stampa realizzata dall'artista giunge notizia dal canonico Malvasia; viceversa, nulla è scritto nelle pagine della Felsina Pittrice riguardo a una replica pittorica di sua mano. Il largo impiego del prezioso blu di lapislazzuli, a definire la dominante cromatica del dipinto, ribadisce l'importanza della commissione; è dunque verosimile che l'artista abbia lavorato sotto l'accurata guida del maestro, assecondandone le direttive. Ricostruire la storia e risalire ai vari passaggi di proprietà del quadro non è impresa semplice, sebbene risulti di notevole interesse la presenza di un sigillo pontificio apposto sulla sua struttura lignea, a indicarne la partenza da Roma in tempi imprecisati. È probabile infatti che si trovasse in Inghilterra già nel XVIII secolo e che fosse lo stesso venduto dagli Essex nel 1777. Un cartellino affisso sul telaio ne riconduce la proprietà a Bertram Ashburnham, che scelse a sua volta di venderlo nel 1850. La menzione di una tela raffigurante il medesimo tema mitologico tra quelle esposte nella dimora inglese di Lord Feversham, classificate dal ricercatore tedesco A.E. Waagen nel 1857, consentirebbe inoltre l'identificazione con lo stesso dipinto venduto alcuni anni prima, seppur l'assenza di indicazioni relative alle misure renda poco agevole la possibilità di esprimersi con certezza.
Il paesaggio della memoria. Tiziano Vecellio e Domenico Campagnola tra le cime del Cadore. Ediz. bilingue Pulini Massimo - Nfc Edizioni, 2025 - Arte
Un sole delicato rischiara la base della Torre di Toblin il cui costone massiccio a scarpata diagonale è fuori dal cono d'ombra che vela le tre guglie mozzate, erte come gigantesche ciminiere, a dominio della profondissima valle dolomitica. Quella visione 'perditiva' viene descritta nel dipinto con commovente cura nell'intento, raggiunto, di cogliere un accordo armonico tra il sentimento della più aperta natura ed un'intima spiritualità. Proprio alle pendici della Torre è inginocchiato in preghiera un anziano anacoreta, dalla barba lunga, canuta al pari dei capelli rasati che disegnano la nuca. Il suo corpo, interamente nudo se si esclude una stola annodata sui fianchi, è proteso verso una grande croce che si alza parallela e assicurata al tronco di un albero, le cui fronde fungono quasi da portico naturale. Il Cristo crocefisso ha le proporzioni di un bambino, se raffrontate al dinoccolato che gli sta inginocchiato davanti, ma vive di una semplicità che lo rende autentico: una povera scultura di montagna, priva d'architettura e posta a poca distanza da un rifugio dello spirito. È in tutta la metà sinistra della tela che si compie questa stringente relazione...