Nfc Edizioni Libri
Libri editi da Nfc Edizioni pubblicati nella collana Varia SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282494205 I sogni sono contagiosi
- 9791282494199 Giappone. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494175 Svezia. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
- 9791282494069 100 libri romance da leggere assolutamente una volta
L'amaro calice della politica riminese e non solo Di Grazia Salvatore Egidio - Nfc Edizioni, 2025 - Varia
"Il popolo è uscito di scena, sostituito da una massa amorfa..." Cosa resta delle speranze politiche nate negli anni '90, prima che Tangentopoli svelasse l'irreparabile? E cosa significa oggi, in un'Italia percorsa da nuove derive nazionaliste e autoritarie, definirsi ancora un "populista"? Salvatore Egidio Di Grazia, con la lucidità che solo il tempo e il ricordo offrono, ci offre una testimonianza schietta e personale. Non è un saggio, ma un racconto di vita che prende le mosse da una modesta ma intensa esperienza politica locale, ispirata dall'esempio etico del nonno materno. Un viaggio lucido e coraggioso attraverso L'Avventura della Memoria: un ritorno autobiografico su un'esperienza politica forte e sentita, sufficiente per raccontare un'epoca e i suoi ideali traditi. La Nobiltà della Politica: La visione della politica come servizio, in netto contrasto con il cinismo del sistema. Il Populismo Autentico: Una rilettura del termine, ancorata alla tradizione cattolica e socialista italiana (da Pasolini a Gramsci), in opposizione all'imbonitore del momento. L'Ombra del Totalitarismo: un'analisi implacabile del risorgente fascismo, del sovranismo e del nazionalismo, visti non solo alla luce della storia (dalla tragedia istriana al ventennio) ma anche nelle loro manifestazioni più recenti. Un appello alla memoria storica che, pur riconoscendo il pericolo dei "demoni del Novecento", si aggrappa alla fiducia nella "forza costante" della civiltà italiana. Un testo essenziale per chi vuole capire come l'ideale politico si sia svuotato e quali strumenti restino per difendere la democrazia, attraverso gli occhi di chi c'era.
Corbezzi Baldini Franco - Nfc Edizioni, 2026 - Varia
"Corbezzi e uzzo". La memoria e l'anima della Toscana che non muore. Il libro è una narrazione evocativa e corale che si addentra nel cuore della civiltà rurale toscana del Novecento, ripercorrendo la storia e la vita quotidiana di sei borgate storiche disseminate nella suggestiva valle del fiume Brana, nell'entroterra della provincia di Pistoia. L'area, nota tra la popolazione locale come Corbezzi (per la stazione ferroviaria) e Uzzo (per la chiesa di San Lorenzo), è il palcoscenico di una vita intensa e dimenticata, vissuta ai margini della strada porrettana. Attraverso una serie toccante di aneddoti, ritratti vividi e testimonianze dirette, Franco Baldini, nato e cresciuto in queste valli, dipinge un quadro autentico della gente di montagna. I protagonisti sono contadini, pastori, boscaioli, carbonai e artigiani, temprati da una vita segnata dal sacrificio e dalla fatica, ma dotati di una saggezza antica e di un'inventiva quotidiana, quasi un "bernoccolo geniale", che li rendeva capaci di trasformare un ambiente aspro in un loro personalissimo paradiso. Il racconto si sofferma sul dualismo intrinseco a queste esistenze: gli uomini, costretti a trascorrere lunghi periodi dell'anno lontano, in Maremma, alla ricerca di lavoro stagionale, lasciando la casa e i campi. E le donne, pilastri instancabili della comunità, capaci di filare la lana, confezionare maglioni e calzerotti per i mariti lontani, e sostenere con orgoglio l'intera famiglia. La stalla era il cuore pulsante della sera, dove, nel silenzio della notte, si mescolavano le storie d'altri tempi, le litanie religiose e, talvolta, le ottave della Gerusalemme Liberata recitate a memoria, dimostrando che la cultura, anche senza istruzione formale, era un elemento fondamentale di questa società. Il tema centrale dell'opera è la celebrazione della memoria di un mondo che sta scomparendo e l'urgente necessità di preservarne l'eredità spirituale e umana. L'autore rievoca le sue terre come un luogo dove, all'ombra di cipressi secolari, le anime dei defunti "continuano a parlottare", becchettarsi e, soprattutto, parlarci, mantenendo viva la connessione viscerale tra passato e presente. È un omaggio profondo e sentito alla resilienza, alla semplicità e al genio della gente comune della Toscana, i cui spiriti rimangono a custodire una storia che merita di essere ascoltata per non svanire mai.