Nottetempo Libri
Libri editi da Nottetempo pubblicati nella collana Gransasso Saggistica
Abbecedario della differenza. Omaggio ad Alice Ceresa Fortini L. (Cur.) Pigliaru A. (Cur.) - Nottetempo, 2020 - Gransasso
Questo libro nasce dalla volontà di ricordare e rinnovare l'impegno di Alice Ceresa nello scardinare parola per parola l'"ineguaglianza tra le ineguaglianze, quella fra uomini e donne". Filosofi, filosofe, scrittrici, scrittori, poeti e poetesse hanno contribuito alla redazione libera dei lemmi che compongono questo Abbecedario, nel quale si trovano anche due voci inedite della Ceresa stessa, Deserto e Prossimo. Questo testo, insieme con la nuova edizione de Il piccolo dizionario, contribuisce a dare nuova energia all'opera e all'impegno di una pensatrice chiave del '900 italiano, vicina ad altre grandi scrittrici come Elsa Morante, Anna Maria Ortese, Paola Masino, Alba de Céspedes, Natalia Ginzburg.
In territorio selvaggio Pugno Laura - Nottetempo, 2018 - Gransasso
Cosa chiediamo ancora a un libro, noi lettrici e lettori? Vogliamo solo, come recita un mantra editoriale raccolto dallo scrittore e scout Giulio Mozzi, che sia "lineare, ben scritto, con un/a protagonista in cui ci si possa identificare senza indugi, che affronti difficoltà che fanno parte dell'esperienza quotidiana, e che contenga alla fine un messaggio di conforto"? O i libri possono essere ancora per noi guide verso un territorio selvaggio? Chiediamo ai nostri romanzi (e a noi stessi) di essere solo giardini? Tagliamo fuori tutto ciò che è bosco, perdersi, fare esperienza dell'oltre? In questo quaderno di appunti, che segue liberamente l'andamento delle idee che si cercano e si rispondono, Laura Pugno, autrice de La ragazza selvaggia (finalista Premio Campiello 2017), cerca di rispondere a queste domande, e lo fa partendo dal corpo, dalla sua lingua incapace di mentire.
Pagare o non pagare Siti Walter - Nottetempo, 2018 - Gransasso
"Eppure io che ho settant'anni, e provengo da quella che un tempo si chiamava la classe operaia, ricordo il piacere di pagare: una sensazione di trionfo, o almeno di soddisfazione profonda, le prime volte che potevo procurarmi, pagando con soldi guadagnati da me, qualche piccolo lusso".