Nottetempo Libri
Libri editi da Nottetempo pubblicati nella collana Saggi Figure Asia
Benares. Atlante del XXI secolo Barone Paulo - Nottetempo, 2019 - Saggi. Figure
Come tutti i luoghi speciali, Benares possiede un incanto e un magnetismo impareggiabili, per i quali è nota sin dalla notte dei tempi e ancora oggi è ammirata e ricercata. Famosa per i suoi palazzi che si specchiano nel Gange, per le scalinate in pietra che discendono fin nel fiume, per le pire funerarie a cielo aperto, è il centro spirituale dell'Oriente, la città di Shiva e quella in cui il Buddha pronunciò le quattro nobili verità, il fulcro di secoli di dominazione araba e inglese dove oggi si trovano a convivere hindu e musulmani, cristiani e jainisti, buddhisti e sikh in un crogiolo di templi e moschee, stupa e chiese. Se è vero che solo a Benares si raccolgono i residui, le cose quando non sono più le stesse di sempre, allora il viaggiatore odierno non ha scelta: se la sua meta è il mondo intero, non può che recarsi a Benares, che tutto il mondo raccoglie. L'Atlante di Paulo Barone ha bisogno, per dispiegarsi, di mappe e figure perché per descrivere Benares non basta il linguaggio concettuale: abbiamo bisogno di immagini, ritratti sensibili dell'invisibile.
Le lezioni sul Zuangzi Billeter Jean-François - Nottetempo, 2009 - Saggi. Figure
Nelle quattro lezioni tenute al Collège de France e raccolte in questo volume, Jean Francois Billeter, sinologo di fama mondiale, cerca di "dare un'idea delle scoperte che si possono fare quando ci si accinge a studiare in modo scrupoloso e al tempo stesso immaginativo" il testo di Zhuangzi, grande filosofo cinese del IV secolo a.C. Partendo da una nuova traduzione e interpretazione di aneddoti, espressioni e termini contenuti nel libro, Billeter rende con grande forza l'esperienza sapienziale che nasce dallo studio del Zhuangzi e, insieme, consente al lettore contemporaneo di condurne una parallela attraverso le parole del filosofo: la ricerca di un livello più completo di percezione e conoscenza nel quale, superando i limiti dell'attività intenzionale e cosciente e aprendosi a quella necessaria e spontanea, si congiungono tutte le risorse e le facoltà che dimorano in ognuno di noi - quelle conosciute e quelle sconosciute. Ne deriva un sentire più profondo e essenziale dei fenomeni, del mondo e di se stessi, una visione più integra e inesplorata dell'esperienza umana.