Nottetempo Libri
Libri editi da Nottetempo pubblicati nella collana Saggi Ritratti Lingue indo-europee
La coscienza imbrigliata al corpo. Diari e taccuini 1964-1980 Sontag Susan Rieff D. (Cur.) - Nottetempo, 2019 - Saggi. Ritratti
In questo secondo volume dei diari e taccuini di Susan Sontag, che copre la parte centrale della sua vita, si dispiega un fitto caleidoscopio di incontri, viaggi, amori, letture, progetti e riflessioni. Palinsesto di idee e spunti di approfondimento per penetrare nel laboratorio esistenziale e creativo dell'autrice, questi diari rappresentano per il lettore una full immersion in una delle menti piú brillanti, intrepide e voraci del XX secolo, sempre mobilissima e inappagata, sempre inquieta e curiosa di sé e del mondo. Dall'esperienza creativa a quella amorosa, dall'universo degli affetti a quello della cultura, della politica e della società, Sontag esplora senza sosta i processi intellettuali - incarnati nella singolarità dell'esistenza - della "coscienza imbrigliata al corpo", con lucidità e passione inesausta, in un contesto internazionale ricchissimo di stimoli che l'autrice insegue, assimila ed elabora instancabilmente.
Troviamo le parole. Lettere 1948-1973 Bachmann Ingeborg Celan Paul Badiou B. (Cur.) Höller H. (Cur.) Stoll A. (Cur.) - Nottetempo, 2010 - Saggi. Ritratti
Ingeborg Bachmann e Paul Celan, due fra le più grandi figure letterarie e poetiche del '900, si sono scritti per 19 anni tra amori e dissapori, amicizia e incomprensione, ancora amore e silenzio, disperazione, sempre alla ricerca delle parole che li facessero incontrare, mentre Celan affondava cupamente nel cieco dolore per quello che gli sembrava incomprensione dei critici, infedeltà degli amici, "hitleria, hitleria...", fino a buttarsi un giorno nella Senna. Negli ultimi anni, al loro intenso e straordinario carteggio, si uniscono le voci di Gisèle Lestrange, sposa di Celan, e Max Frisch, nuovo compagno di Ingeborg. Leggere questi carteggi vuol dire assistere impotenti, abbagliati, straziati di pietà reverente, alla vita senza pelle di quattro esseri acutamente autentici - quasi un po' vergognoso, il lettore, della sua impudicizia, come quando antiche tombe restituiscono esseri perduti per sempre, miracolosamente ritrovati.