Nuova Ipsa Libri
Libri editi da Nuova Ipsa pubblicati nella collana Augustali Architettura
Architetture e opere pubbliche a Palermo negli anni della ricostruzione 1943-1962 Cammarata Valerio - Nuova Ipsa, 2013 - Augustali
Il libro è frutto di ricerche d'archivio e di consultazione di fonti bibliografiche comprendenti testi specialistici e quotidiani del periodo in esame posto tra i poli temporali dei due Piani regolatori generali della città del 1942 e del 1962. È un arco temporale che costituisce il trait d'union tra quanto si era elaborato, ed in parte realizzato, durante il fascismo e quanto si andò ad attuare negli anni '60. Il periodo è anche quello della riorganizzazione amministrativa e legislativa della Nazione dopo la caduta della dittatura e della conseguente ristrutturazione degli enti pubblici e territoriali: dall'Alto Commissario per la Sicilia, alla Consulta ed allo Statuto autonomistico regionale, passando per le amministrazioni del Comune e della Provincia palermitana e dalla sanità all'edilizia popolare. Due decenni sintomatici per le nuove problematiche e disfunzioni derivanti anche dalla migrazione interna e dall'inurbamento nel capoluogo di un gran numero di persone dai centri della provincia. La riappropriazione, dunque, di dati, fonti conoscitive e notizie degli interventi pubblici del periodo in oggetto dà certamente la possibilità di approfondire e recuperare la conoscenza e la lettura delle vicende che anticiparono o determinarono scelte riguardanti le mutazioni sociali e le mut(il)azioni urbanistiche.
Palermo neogotica 1830-1930. Ediz. illustrata Sommariva Giulia - Nuova Ipsa, 2017 - Augustali
Il Revival neogotico nacque in Inghilterra sul finire degli anni '40 del sec. XVIII. La sua popolarità aumentò man mano che s'allargava alle altre nazioni europee, riportando in auge l'architettura gotica medievale. Non è difficile comprenderne il motivo: il recupero degli elementi caratteristici di quello stile, in contraddizione col neoclassicismo imperante, richiamava alla memoria il coraggio col quale l'Europa s'era rialzata nel sec. XII dalle invasioni barbariche e dalla minaccia dell'Islamismo, proprio nel momento in cui altrettanta forza era necessaria per superare le lacerazioni createsi con la rivoluzione francese e i regimi post-rivoluzionari. Nel corso del sec. XIX il nuovo stile, ormai saldamente affermatosi in Europa, arrivava in Sicilia: il Neogotico siciliano, pur rifacendosi alla stessa matrice, ebbe caratteristiche originali, in quanto si richiamava ad un unicum: quel Medioevo arabo-normanno dal quale era nata la sfavillante bellezza dei mosaici palermitani, con la quale non potevano certo competere le severe cattedrali del Nord. Il Neogotico siciliano attraversò il sec. XIX, convisse con il Liberty influenzandolo in molti suoi elementi, per arrendersi infine - nel primo trentennio del sec. XX - alle avanguardie moderniste. Note storiche di Francesco Maggiore.