Nuova Ipsa Libri
Libri editi da Nuova Ipsa pubblicati nella collana Saggi Teoria e critica del cinema
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259972934 San Francesco poeta
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9788898651726 Tra genitori e figli. Con DVD
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
- 9788888891798 La cultura di destra non esiste. Nuova ediz.
- 9788869506604 Ribelli. Insieme oltre la mediocrità
Il decalogo e la gruppalità. Percorso individuativo-formativo Borinato Daniele Costantino Anna Maria - Nuova Ipsa, 2021 - Saggi
«(...) E da qui, incantamenti, fughe, arresti ideativi, abaissement du niveau mental, ma anche fantasie, intuizioni, libere associazioni... insomma la bellezza di esperire un "non luogo" nella nostra mente, quello spazio ideale e utopico che riesce a esprimere, in certe circostanze, quel centro - il proprio e quello dell'universo - che non è situato in nessun dove, ma che è, irreale o no, vero o falso, soggettivo o fantastico, - non importa - perché "quando questa esperienza riesce a dare forma sensibile alle cose o alle loro immagini, se la coscienza si eleva oltre le forze elementari della sensorialità", allora assurge a un respiro vitale ma anche a una poetica regressione, che al di là di ogni riconoscibile e umana aderenza alla realtà, apre pure a una forma del sublime e dello spirituale come essenza di "areità" che pure ci appartiene e che ci proietta, oltre che nell'Immaginale, anche nel trascendente e nel metafisico. Questa è la magia del cinema, la settima arte secondo la definizione di Ricciotto Canudo, il cinema, l'illusione di un'immagine in movimento, la possibilità di "mettere in quadro" eventi, storie, stati d'animo così per come possono essere descritti, meccanicamente, come nella "verità vera" del cinema realista di Bazin, o come nel cinema di J. Mitry in cui prevale la "filosofia decostruttiva" nel senso delle descrizioni detta-gliate di sfaccettature o particolari di ogni struttura operativa del film; ma è anche la "finzione" illusoria e fantasticata, leggera ed evasiva - pure questo - di cui ognuno di noi ha pure bisogno per illuderci appunto, per negare certe realtà quando amare, insopportabili, ma per sognare, per regredire, per giocare...» (dalla prefazione)
Cinema e gruppalità. Percorso individuativo-formativo Borinato Daniele Costantino Anna Maria - Nuova Ipsa, 2020 - Saggi
L'idea di partenza di questo lavoro è quella di coniugare psicoanalisi di gruppo e cinema. Si ritiene che vi sia un nesso particolarmente interessante tra queste due aree disciplinari apparentemente diverse. Il focus di questo trait d'union potrebbe essere rappresentato dal fatto che entrambe permettono di esplicitare l'indicibile e rendere visibile l'invisibile. Sulla base di questo presupposto sono stati selezionati dieci film (che affrontano particolari aspetti tecnici gruppali utili per la formazione) e ne è stata proposta la visione ad un piccolo gruppo di allievi della scuola di formazione del Cipa Meridionale. Ai partecipanti è stato richiesto, dopo avere assistito ai film, di sviluppare e amplificare un pensiero gruppale, un pensiero cioè che può essere messo in comune, utilizzando gli strumenti del "piccolo gruppo". Durante la discussione, conseguente la visione di ogni film, si è cercato di valorizzare il contributo di ciascuno, al fine di avvalorare quell'unicità che ognuno porta con sé e di attivare il processo individuativo gruppale, che rappresenta uno strumento prezioso nel percorso di formazione degli allievi. All'interno del gruppo si sono manifestati in maniera circolare ed in modo automatico i processi di associazione e di amplificazione dei contenuti di ogni singolo partecipante e ciò ha permesso di attivare la funzione trascendente, senza la quale ogni processo individuativo personale e gruppale, rischia di naufragare. In assetto gruppale, infatti, s'impara a conoscere come l'Io, dialogando e sintonizzandosi con le figure del "piccolo popolo", entra in contatto e sviluppa l'appartenenza con il Sé. L'obiettivo che ci siamo dati è stato quello di far sperimentare agli allievi un progressivo sentimento di appartenenza, condizione preliminare per rendere possibile l'adozione di un pensiero simile al pensiero onirico, quindi accompagnare il gruppo nell'esperienza del sognare insieme quel "sogno del gruppo", espressione ultima del Sé gruppale.