Nutrimenti Libri
Libri editi da Nutrimenti pubblicati nella collana Transiti Blu Autobiografie generali
Solo. Disperso in acqua nell'Oceano indiano Archibald Brett - Nutrimenti, 2017 - Transiti Blu
Nell'aprile del 2013 Brett Archibald, imprenditore di Città del Capo e appassionato surfista, cade da una barca nel mare in tempesta e nel cuore della notte, in pieno Oceano Indiano, durante una spedizione di surf alle isole Mentawai, in Indonesia. Nessuno a bordo si rende conto dell'accaduto fino al mattino successivo. Il peggior incubo che chiunque vada per mare possa immaginare. Una situazione in cui le possibilità di sopravvivenza sono davvero ridotte al minimo. Invece Brett riesce a resistere per più di ventotto ore, senza niente a cui aggrapparsi e senza nessuna certezza di essere ritrovato, solo grazie a un'eccezionale determinazione e alla sua forte costituzione fisica. Durante la sua permanenza in acqua viene punto da sciami di meduse, avvicinato da uno squalo, attaccato in pieno viso da un gabbiano. E, peggio ancora, assalito da paure, allucinazioni, fantasmi interiori. Ma dopo due notti e un giorno in mare viene infine avvistato e salvato da un'imbarcazione comandata da un burbero e tenace skipper australiano, grande conoscitore di quelle acque. Molti sono i diari di naufraghi che sopravvivono su zattere o galleggianti improvvisati, ma a rendere unica la storia di Brett Archibald c'è l'impresa di un uomo solo in mezzo all'oceano, che per restare a galla e salvarsi può fare affidamento soltanto sulle proprie risorse fisiche e mentali, e riesce a farlo per un tempo assolutamente incredibile.
Naufraghi nel deserto blu Robertson Dougal - Nutrimenti, 2010 - Transiti Blu
15 giugno 1972. A bordo della Lucette una famiglia subisce l'attacco di un branco di orche. Un minuto dopo, la goletta non è niente di più che un ricordo e i Robertson - Dougal, sua moglie Lyn, i figli Douglas, Sandy e Neil, e Robin, uno studente in viaggio con loro - si ritrovano da soli, dispersi in mezzo al Pacifico. In sei, su un piccolo gommone di salvataggio, trainato da una scialuppa di tre metri, senza scorte, senza strumenti, senza carte nautiche. Inizia così un'impresa disperata, in cui la parola d'ordine, giorno dopo giorno, è 'sopravvivere'. I Robertson temono che i soccorsi non arriveranno. Secondo calcoli approssimativi, che alla fine non si riveleranno troppo distanti dalla realtà, Dougal stima che in cinquanta giorni di navigazione potrebbero riuscire a raggiungere la terra. Le piogge, la carne delle tartarughe, la pesca di corifene con attrezzi di fortuna e un'ostinata fiducia dovranno tenerli in vita. "Naufraghi nel deserto blu" è il racconto, in perenne bilico tra speranze e delusioni, di un'avventura al limite: trentasette giorni in balia di onde colossali, bonacce, squali e burrasche. Fino alla salvezza.