Odoya Libri
Libri editi da Odoya pubblicati nella collana Odoya Library America Centrale
Prossime uscite della collana Odoya Library
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791258020186 Oltre l'orizzonte
- 9791258020179 Storia delle guerre di religione
- 9791258020162 Storia dei vulcani
- 9791258020155 L'impero delle pietre preziose
- 9791258020148 Storia del cacao
- 9791258020131 Storia di Gerusalemme. Città contesa
- 9791258020124 Discorsi politici celebri
- 9791258020117 Ciak si muore!
- 9791258020100 Un uomo in Sicilia
- 9791258020087 L'intelligence della Russia
Morire per gli indios. Storia di Emiliano Zapata Womack John - Odoya, 2019 - Odoya Library
Nel Messico del 1910 un popolo di contadini si solleva perché non vuole essere scacciato dalla terra su cui è nato e cresciuto. A dar fuoco alle polveri sono i contadini del Morelos, ma l'esplosione coinvolge ben presto l'intero paese. È l'epopea degli Indios e dei Peones, ma è soprattutto il tempo di Emiliano Zapata, il contadino chiamato prima dal suo "pueblo" e poi da tutti i villaggi messicani a guidare la lotta. Emiliano Zapata si distingue da tutti gli altri capi rivoluzionari per capacità militari e per singolare intuito politico. Il leader si appropria dell'arte dell'insurrezione, impara e perfeziona la tattica e la strategia della guerriglia e, soprattutto, si sforza sempre di far coincidere l'azione rivoluzionaria con le attese dei contadini e con le istanze democratiche delle città. Costretto a una lunga lotta, violentissima e senza esclusione di colpi, Zapata crea un vero e proprio esercito popolare di liberazione che, attraverso durissime prove - dal fallimento di Madero al tradimento di Carranza - riesce a condurre la politica messicana a importanti riforme nelle campagne. Prefazione di Valerio Evangelisti.
Narcoguerra. Cronache dal Messico dei cartelli della droga Lorusso Fabrizio - Odoya, 2015 - Odoya Library
"NarcoGuerra" è un testo giornalistico e narrativo sul Messico e sulla guerra ai cartelli della droga, dichiarata nel 2006 dall'allora presidente Felipe Calderón. Il bilancio: 100.000 morti e 26.000 desaparecidos. A tre anni dall'insediamento di Enrique Peña Nieto la situazione non è cambiata, ma il discorso ufficiale ha provato a nascondere la violenza, i vuoti di potere e la strategia di militarizzazione del territorio. La notte del 26 settembre 2014, a Iguala, nello stato del Guerrero, quarantatre studenti vengono sequestrati dalla polizia e consegnati ai narcotrafficanti. Desaparecidos. Polizia e narcos collusi: la norma in tante città messicane. La notizia rimbalza, si riaccendono i riflettori sulla narcoguerra, sulle violazioni ai diritti umani e sulla guerra alle droghe come strumento di controllo sociale. La malavita continua a stringere patti con la politica e la sua forza sono i mercati internazionali di marijuana, oppiacei, cocaina, droghe sintetiche, armi e persone. Il libro esplora la storia e l'attualità dei cartelli, dei boss e del narcotraffico, la war on drugs statunitense, gli elementi della narco-cultura come il culto della Santa Muerte, i narco-blog e la musica dei narcocorridos, i meccanismi della "fabbrica dei colpevoli" (con i casi della francese Florence Cassez e del professor Alberto Patishtan). Prologo di Pino Cacucci.